A Sondrio il “polo” dei vini  Progetto per l’enoturismo
Palazzo Martinengo diventa polo enologico

A Sondrio il “polo” dei vini

Progetto per l’enoturismo

Il Comune ha concesso al Consorzio vini di Valtellina spazi a palazzo Martinengo. Una proposta che si allarga all’enogastronomia con il centro “Le Volte”

Sondrio

La viticoltura prende casa a palazzo Martinengo a Sondrio. Lo fa attraverso il matrimonio felice tra un settore, quello fortemente in crescita dell’enoturismo (al netto della pandemia), e il capoluogo in cerca di un’identità capace di andare oltre il terziario che ormai segna il passo.

Nasce da qui, dalla necessità condivisa di un progetto di sviluppo in chiave turistico-ricettivo per Sondrio il nuovo polo attrattivo della viticoltura fortemente voluto dal Consorzio di tutela dei vini di Valtellina che ha sfruttato l’occasione offerta dal bando di palazzo Pretorio per l’utilizzo degli spazi al piano terreno di palazzo Martinengo e quelli interrati del centro Le Volte per un’iniziativa che parte dal vino ma che si propone subito di allargarsi all’intero comparto enogastronomico. E non soltanto «perché - ricorda il presidente del Consorzio, Aldo Rainoldi - da cosa nasce cosa».

Sul tavolo ci sono già il progetto della Via dei palazzi, la realizzazione del ponte sospeso sul Mallero e anche il museo di arte contemporanea nell’edificio dell’ex Banca d’Italia pronti a creare un sistema integrato e variegato di offerta turistica.

A dare il là al progetto è stata l’indagine di mercato avviata dall’amministrazione comunale di Sondrio per la ricerca di un operatore economico interessato ad assumere in concessione gli spazi immobiliari di proprietà dell’ente «allo scopo di valorizzarli e di renderli funzionali alla promozione del territorio provinciale, del turismo e delle eccellenze enologiche della provincia» coerentemente con la più complessiva promozione in chiave turistica della città cui la giunta comunale Scaramellini mira fin dall’inizio del mandato.

Indagine a cui hanno risposto manifestando il proprio interesse due operatori, tra i quali l’amministrazione comunale, dopo un’attenta valutazione e un colloquio, ha scelto come interlocutore il Consorzio di tutela dei vini che partecipa al progetto insieme alla Fondazione Provinea e all’associazione Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina.

Un’iniziativa i cui tempi di realizzazione, pandemia permettendo, si annunciano rapidi: si parla dell’avvio per Pasqua, e dunque l’inizio di aprile.

L’utilizzo

Le sale espositive di palazzo Martinengo verranno utilizzate come sala polivalente anche multimediale con disponibilità a svolgere attività educative con le scuole, mentre per gli spazi del centro Le volte si ipotizza un utilizzo per eventi enogastronomici. In generale, quello del Consorzio è un orientamento all’innovazione delle attività e alla promozione del territorio fatte anche della tessitura di rapporti e reti con tutte le cantine presenti sul territorio e con le strutture di accoglienza, che non dimentica l’obiettivo Olimpiadi.

«Era una cosa nell’aria - dice Rainoldi -. Un’iniziativa che nasce dai buoni rapporti con l’amministrazione comunale di Sondrio che vuole ricollocare il capoluogo come destinazione enoturistica».


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