Volpato riparte dalla minoranza
Il sindaco Roberto Volpato ha trovato l’alleanza della minoranza per proseguire il mandato

Volpato riparte dalla minoranza

Nell’ultimo consiglio il sindaco ha ufficializzato la nuova alleanza che sosterrà l’amministrazione. “Bormini per Bormio”: «Vogliamo che il paese torni al suo splendore e ad avere quel ruolo centrale da tempo perso».

Il gruppo di minoranza “Bormini per Bormio” è entrato ufficialmente a far parte della maggioranza guidata da Roberto Volpato. L’unione tra le due compagini era già nell’aria da qualche tempo ed è stata ufficializzata giovedì sera in consiglio comunale.

«Dal primo giorno del mandato, il gruppo Bormini per Bormio, -hanno fatto sapere il capogruppo Franco Secchi unitamente a Michele Peretti, Enrico Pozzi, Emanuele Magatelli - ha svolto con costanza il proprio ruolo di minoranza, cercando di attuare un’opposizione intelligente e costruttiva, evitando inutili ostruzionismi e comportamenti teatrali, continuando però, nel contempo a sollecitare, un cambio di “marcia” nell’amministrazione del paese. Il nostro gruppo è stato fin dall’inizio caratterizzato da una forte coesione interna, votata soprattutto al desiderio di poter fare il bene del paese, volontà che ha permesso di collaborare aldilà di qualsiasi ottica personalistica». Ed è con quest’ottica, come hanno evidenziato, «e con questo spirito che abbiamo manifestato la nostra disponibilità nel proseguire questo percorso legislativo; sin dalla prima defezione nei banchi della maggioranza siamo stati pervasi da un sentimento di sbigottimento, nel timore che la già timida azione governativa potesse cadere in un profondo letargo, trascinando con sé la fiducia e l’entusiasmo del contado. La nostra disponibilità a formare un governo di larghe intese nasce dal desiderio di vedere ritornare Bormio al suo antico splendore, a quel ruolo centrale che da troppo tempo sembra aver perso».

Il gruppo ribadisce con fermezza «come il bene della collettività debba sempre essere sovraordinato a qualsiasi interesse personale, a qualsiasi antipatia o simpatia reciproca; serve un percorso di maturazione per consentire a qualsiasi forza politica, sociale ed economica di abbandonare l’egoistico concetto di “io” per far rinascere una più fertile e fruttifera visione di “noi”, di collettività, di gruppo, che solamente in una collaborativa unione possa superare le difficoltà dei giorni nostri, possa saper proporre progetti e trovare soluzioni».

Voglia di fare, costruire e realizzare: queste le loro parole chiave dal momento che «molteplici sono i settori che necessitano di interventi, ancora maggiori sono le criticità in attesa di una soluzione; è tuttavia con l’afflusso di energie giovani, coadiuvate dall’esperienza dei più anziani, che riteniamo di poter portare una” scossa” alla vita amministrativa. Tutto questo non significa dire sempre di sì - hanno tenuto a precisare -, in una sterile opera di collaborazione a tutti i costi: su alcuni aspetti manterremo sempre un atteggiamento critico, prudente, con la speranza che il nostro “modus operandi” possa consentire uno sblocco di situazioni da tempo impantanate. Non un “inciucio” quindi, ma un atto di grande responsabilità volto ad impedire a Bormio, alla nostra Bormio, il limbo di un commissariamento».


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