«Vogliono costruire nell’area protetta»

Scoppia un altro caso

Gera Lario, Legambiente denuncia l’intervento edilizio nel Pian di Spagna accanto a due edifici già realizzati. Il Comune: «Legittimati ad autorizzare il progetto».

«Vogliono costruire nell’area protetta» Scoppia un altro caso
A sinistra, dove c’è lo steccato, l’area che dovrebbe ospitare il nuovo edificio, accanto a quelli già costruiti

È polemica Pian di Spagna e Comune di Gera Lario, con Legambiente che denuncia l’avvio di una costruzione in piena area protetta. Nel 2012 le associazioni ambientaliste riunite sotto il nome “Occhi sul Pian di Spagna” avevano già cercato di contrastare l’edificazione di tre edifici ad uso magazzino in una zona ancora intatta della Riserva non lontana dalla foce dell’Adda; il progetto venne ridimensionato a soli due edifici in seguito a un parere della Soprintendenza.

«Un nostro ricorso al Tar venne respinto – ricorda Costanza Panella, presidente del Circolo Legambiente Lario - In seguito,contro il parere della Soprintendenza ma grazie a quello favorevole del Comune di Gera Lario, parte dei magazzini è stata adibita ad abitazione. In attesa del nuovo Piano della Riserva, il consiglio di gestione ha riproposto alcune norme per la salvaguardia delle aree agricole da un eccesso di edificazione, ma c’è un’azienda che, al pari del Comune di Gera, della sopraccitata delibera dell’ente gestore non tiene conto ed ha avviato una nuova costruzione accanto alle due già sorte negli anni addietro. I lavori sono iniziati ed difficile aggiungere altro; le associazioni ambientaliste, da parte loro, hanno segnalato il fatto ai carabinieri forestali».

La commissione paesaggistica del Comune di Gera aveva autorizzato le due costruzioni precedenti dell’azienda agricola Pian di Spagna, che fa capo a Ugo Barbato, indicando comunque il veto per qualunque altro progetto di edificazione futuro; nell’autunno scorso, tuttavia, ha rilasciato la concessione paesaggistica e l’ufficio tecnico, da parte sua, quella urbanistica per un nuovo magazzino dove ricoverare fieno e attrezzi.

La Riserva ha inviato nota al Comune ribadendo il proprio parere contrario al progetto e ricordando che valutazione d’incidenza dell’ente gestore è vincolante rispetto a qualsiasi altro parere. Ma i lavori, come detto, hanno comunque preso il via.

«Mi sono premurato di chiedere autorevoli pareri in merito – interviene a questo proposito il tecnico comunale di Gera, Luigi Barri – e ho appreso che, in assenza di motivazioni chiare e precise sul diniego, come verificatosi in questo caso, il Comune è legittimato ad autorizzare un progetto privato, perché potrebbe incorrere nel rischio di risarcimento per danno procurato. E’ vero che a suo tempo al privato stesso era stato vietato di costruire ancora alla luce della saturazione dell’area di sua proprietà, ma in seguito lo stesso ha acquistato nuovi terreni, ottenendo così la possibilità di edificare ancora».

Ma non è tutto. «Da parte nostra – conclude il tecnico comunale a questo proposito – gli abbiamo imposto di costruire il nuovo magazzino a ridosso dei precedenti edifici e non in area più distante».

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