Vivo nell’auto accartocciata

Attimi terribili in Valchiosa

Parla l’imprenditore rimasto coinvolto in un tamponamento

«Mi ha centrato un automobilista che guidava in stato di ebbrezza»

L’ha scampata bella Lorenzo Ferrari, imprenditore 52enne di Milano, che si è salvato la pelle nel rocambolesco incidente avvenuto nella serata di giovedì sulla statale 38 del passo dello Stelvio a Tirano, prima di Valchiosa.

L’auto di Ferrari è stata tamponata da quella di un uomo di 42 anni valtellinese in stato di ebbrezza. A raccontare quanto successo giovedì, in particolare per sensibilizzare sulla gravità delle conseguenze di chi guida alticcio, è lo stesso Ferrari.

Il racconto

«Ero partito da Milano diretto in un albergo di Bormio dove avrei dormito per poi godermi il giorno successivo una giornata di sci – spiega Ferrari - Erano le 22,20 circa, stavo percorrendo la strada del Campone e, alla seconda curva prima della Valchiosa, mi sono ritrovato improvvisamente di fronte un’auto che ha invaso la mia carreggiata e mi è venuta addosso».

«L’auto ha urtato la parte sinistra della macchina, schiacciandomi contro il muro. Mentre la vettura di chi mi ha tamponato ha proseguito la sua corsa fermandosi poi in mezzo alla strada, la mia macchina ha colpito qualcosa che l’ha fatta capottare parecchie volte».

È stata questione di pochi secondi e Ferrari si è ritrovato accartocciato nella sua macchina, ma vivo. Ha forzato la portiera ed è riuscito ad uscire dall’abitacolo. L’auto era completamente distrutta. «Credevo che chi mi aveva tamponato fosse scappato, perché non lo vedevo, invece, poi mi sono accorto che si era fermato dopo la curva ed era ancora in auto – prosegue - Erano passati 7-8 minuti dall’incidente. Sono andato verso di lui, era nell’auto e non si era fatto nulla».

I soccorsi

Molte persone si sono fermate a dare una mano e in un battibaleno sono arrivati i soccorsi, polizia, carabinieri e ambulanza. I due uomini sono stati sottoposti ad accertamento alcolimetrico, «io sono astemio, ma l’uomo che mi è venuto addosso aveva un tasso alcolemico di 2,5 grammi al litro, quando il limite è di 0,5 g/l – dice ancora il turista - Dopo il test siamo stati trasportati entrambi in codice giallo all’ospedale di Sondalo. A dire la verità io mi sentivo bene, ma sono stati i carabinieri, persone davvero gentilissime come tutte quelle con cui ho avuto a che fare giovedì sera, a insistere che andassi anche io per un controllo».

«Di fatti solo dopo sono uscite botte e contusioni. Oggi (ieri per chi legge) ho dolori al collo e alla schiena, una mano si è gonfiata e presenta escoriazioni, ma sono vivo. Fortunatamente la mia auto, un’Audi A6, mi ha protetto, ma sarei potuto morire». Ed è questo il motivo per cui Ferrari ha deciso di raccontare la sua storia, perché «non è ammissibile che qualcuno se ne vada in giro ubriaco mettendo a repentaglio la vita degli altri. Nella sfortuna dell’incidente, ho avuto la fortuna di salvarmi, ma non va sempre così». n


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