Vivibilità, Sondrio riconquista la top ten

Vivibilità, Sondrio riconquista la top ten

Un balzo in avanti di venti posizioni rispetto allo scorso anno e di sette rispetto a quello prima, che la riavvicina alle “sorelle” montane. La città di Sondrio, dopo qualche tonfo inaspettato nel recente passato, torna a brillare in fatto di ambiente e vivibilità.

Le buone notizie per il capoluogo arrivano dalla XXII edizione del rapporto annuale Ecosistema Urbano 2015 di Legambiente: settimo posto assoluto per il centro valtellinese in una classifica generale in cui raggiunge il punteggio complessivo di 68,98, mentre le migliori - Verbania, Trento e Belluno - superano abbondantemente i settanta e la prima anche gli ottanta.

Tra i diciotto indicatori, suddivisi in cinque macro aree, quelli che regalano maggiori soddisfazioni al capoluogo sono relativi ai servizi offerti in fatto di acqua e depurazione e alla mobilità dolce. Il miglior risultato in assoluto, Sondrio lo registra infatti nella graduatoria relativa all’indice di ciclabilità, ovvero la misura del livello di infrastrutture per le due ruote con un ottavo posto e 20,06 metri per ogni cento abitanti. Un buon risultato che però impallidisce rispetto alla prima della classe, ovvero Mantova che di metri ne conta 70,5.

Le buone pratiche riguardano anche i servizi che i sondriesi hanno a disposizione come la depurazione delle acque - primo posto assoluto con il 100% dei cittadini allacciati alla rete - e la qualità della rete di distribuzione il cui indice di dispersione (la differenza tra l’acqua immessa e quella consumata) è del 19% pari al quattordicesimo posto tra tutti i capoluoghi italiani. In questo caso la città migliore è Foggia che registra un tasso del 5,4%.

Nelle stesse macroaree in cui brilla per i risultati raggiunti, il capoluogo deve però vedersela con alcune cattive pratiche che, peraltro, sono le stesse che si trascinano di anno in anno. È il caso del consumo di acqua. A fronte, dell’ottima qualità della rete l’indagine di Legambiente registra l’elevato consumo giornaliero pro capite: 191,2 litri che piazzano Sondrio all’ottantatreesimo posto quando la prima città capoluogo è Ascoli Piceno con un consumo di 99,6, la seconda Pistoia (108,4) e la terza Prato (109,2).

E poi ci sono i rifiuti. A fronte di una contenuta produzione annua pro capite -462,8 chili e venticinquesima posizione - c’è una raccolta differenziata da metà classifica che non riesce a decollare. La percentuale è del 46 che vale il cinquantesimo posto, mentre le prime tre superano e di tanto il 70%: Pordenone 85,4; Trento 79,3 e Belluno 78,8.


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