Vitalizi agli ex consiglieri regionali, 94mila euro per i tre valtellinesi

Vitalizi agli ex consiglieri regionali, 94mila euro per i tre valtellinesi

Sette milioni di euro ogni anno, circa 600mila euro al mese. Sono i soldi che le casse della Regione Lombardia elargiscono per saldare la quota dei vitalizi spettanti, in base alla norma votata nel 1995, a 230 ex consiglieri regionali. Una vera e propria pensione di fine mandato che interessa anche Giovanni Bordoni, Natale Contini e Marco Tam.

Le pensioni integrative record, soprattutto se paragonate ai pochi anni di lavoro cui si riferiscono, sono bipartisan per chi è rimasto seduto al Pirellone, eletto come consigliere regionale. Merito di una norma votata dagli stessi consiglieri nel 1995, che riconosceva la pensione d’oro anche ai consiglieri cessati e non rieletti, e abrogata soltanto 18 anni dopo, ma che continua a distribuire generosi vitalizi ai politici lombardi.

Tra i tre valtellinesi il più “ricco” è Contini,classe 1940, consigliere regionale per quindici anni, dal 1965 al 1980, eletto nelle file del Partito comunista, ma che ha fatto l’ultimo anno di legislatura nei Socialisti. Il suo assegno annuale ammonta a 47.829,24 euro lordi, pari a quasi quattromila euro lordi al mese.

Per Bordoni, 65 anni, eletto per la prima volta nel 1995 con Forza Italia, confermato nella seguente legislatura fino al 2005 e tornato in consiglio nel 2008 con il Pdl fino al 2012, la cifra del vitalizio è di 22.751,88 euro lordi annui (1900 euro lordi al mese).

La stessa che percepisce Marco Tam, classe 1950, eletto nel 2000, grazie a una sorta di ripescaggio con i resti, nella lista dei Ds, nonostante i soli cinque anni di attività. Un assegno che, come i colleghi, prende dal compimento dell’età di 60 anni: i 65 anni della legge Fornero sono subentrati soltanto successivamente.


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