Violenze e vandalismi, treni pericolosi

Violenze e vandalismi, treni pericolosi

Per garantire la sicurezza ci vogliono guardie giurate e poliziotti. Perché la situazione è molto complessa, ma al momento, secondo la Filt, non c’è un impegno adeguato da parte delle istituzioni.

È questo il punto di vista dei ferrovieri della Cgil dopo l’incontro - caratterizzato da una valenza regionale - che si è svolto in Prefettura a Milano. L’analisi dei rappresentanti dei lavoratori di Rfi e Trenord parte da lontano: alla base di quest’intervento c’è infatti un percorso condiviso con la principale azienda di gestione del servizio di trasporto passeggeri in Lombardia, che prevedeva una serie di azioni.

Negli ultimi dieci mesi si è proceduto al monitoraggio delle linee e dei treni che - soprattutto su indicazione dei lavoratori, sono stati ritenuti ad altissimo rischio aggressione. Poi sono state evidenziate le azioni attuabili per quanto di competenza di Trenord e Regione Lombardia.

La microcriminalità riguarda non solo i convogli, ma anche le stazioni e i problemi riguardano tutto il territorio lombardo.Non c’è alcuna isola felice valtellinese, insomma, secondo la Filt, proprio come insegnano i racconti di vari passeggeri che sulla Milano-Tirano hanno assistito a scene ben poco edificanti. Giorgio Nana, segretario valtellinese della Filt, chiede di tenere alta l’attenzione anche a livello locale. «Anche noi in provincia di Sondrio abbiamo più volte segnalato questo problema della sicurezza – rileva Nana -. In modo particolare l’abbandono delle stazioni, tenendo conto che nei disegni di Rfi c’è anche la chiusura di quella di Tirano. Non vorremmo che la situazione peggiorasse, pertanto chiediamo a tutte le istituzioni di non abbassare la guardia».


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