Mercoledì 14 Maggio 2014

Violati i diritti nella scuola

Risarciti 61 ex dipendenti

La sentenza riguarda 61 ex dipendenti di Sondrio, due di Catanzaro, due di Como e uno di Napoli

C’è voluta tanta pazienza, ma alla fine hanno avuto ragione i lavoratori. Lo Stato, dopo tanti pasticci, dovrà versare l denaro che non aveva riconosciuto a 61 tra bidelli e altri dipendenti della scuola della nostra provincia.

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato per la terza volta l’Italia per aver violato i diritti di un gruppo di dipendenti a cui non ha riconosciuto l’anzianità di servizio, come previsto dall’articolo 8 della legge 124 del 3 maggio 1999. Quest’ultima sentenza riguarda 61 ex dipendenti della provincia di Sondrio, due della provincia di Catanzaro, due della provincia di Como e una dipendente di quella di Napoli che, passati alle dipendenze del ministro della pubblica istruzione, non si sono visti riconoscere gli anni di anzianità perché mentre il loro processo civile era in corso lo Stato, con la finanziaria 2006, ha cambiato l’interpretazione della legge 124.

Come per le sentenze emesse nel 2011 e 2012 la Corte ha stabilito che le autorità italiane hanno violato il diritto a un equo processo dei ricorrenti, interferendo in un procedimento in corso con l’introduzione di una interpretazione della legge in favore dello Stato. I giudici hanno stabilito che l’Italia dovrà versare ai 61 ex dipendenti di Sondrio cifre che vanno da 100 a 7.520 euro per danni materiali, e 65 mila euro in totale per le spese processuali.

© riproduzione riservata