Lunedì 14 Ottobre 2013

Vini della Valtellina: premio

“tre bicchieri” a quattro case

Il prestigioso riconoscimento: le quattro aziende premiate

Tre bicchieri per… quattro. Grande onore e orgoglio in Valtellina dove quattro case vinicole hanno ricevuto il prestigioso premio “Tre bicchieri” della rivista Gambero Rosso.

Si parla delle case vinicole Mamete Prevostini, Negri, Rainoldi e Fay che, venerdì sera, si sono incontrate al ristorante Altavilla di Bianzone per confrontare “buone pratiche” e testimoniare il ruolo di primo piano a livello nazionale assunto dal vino valtellinese.

«Quattro premi assegnati ad una zona piccola come la Valtellina sono un risultato soddisfacente per il territorio e ne testimonia il valore – spiega Mamete Prevostini dell’omonima azienda vinicola, oltre che presidente del Consorzio per la tutela dei vini di Valtellina -. Oggi si parla di regionalizzazione dei vini; all’interno della Lombardia, nel nostro piccolo, abbiamo preso una posizione di tutto rilievo».

«Il premio, peraltro, ci dà la possibilità di partecipare ad un tour quasi mondiale e di farci conoscere ad un pubblico elevato. Sono andato a qualche degustazione organizzata da Gambero Rosso nel mondo e tutte sono state di alto livello, tanta gente viene per assaggiare l’élite di produzione di vino italiano. Inoltre notiamo l’interesse dell’addetto al lavoro e dei consumatori verso una tipologia di vino che rispecchia il nostro: vini eleganti che hanno una piacevolezza nella beva che altri non hanno».

Naturalmente Toscana, Piemonte, Veneto e Friuli la fanno da padrone, ma la Valtellina si difende bene. Aldo Rainoldi, presente insieme allo zio Giuseppe, fornisce qualche dato: «Per il premio Tre bicchieri sono stati assaggiati 45mila vini, recensite 20mila etichette e pure 2.300 cantine – dice -. Di questi 45mila vini 415 hanno i tre bicchieri; e che quattro siano per la Valtellina è un bel traguardo. E soprattutto è interessante il Tre bicchieri tour che porterà i nostri vini a Mosca, Tokyo, Pechino, Monaco di Baviera, New York, San Francisco e Chicago». Insomma non viene fatta la guida e messa nel cassetto. I vini valtellinesi quindi faranno il giro del mondo, per sviluppare le piazze.

«Qualcuno pensa che non serva a niente, io sono dell’idea che serva sempre tutto – commenta Casimiro Maule, direttore della casa vinicola Negri -. La Valtellina sta lavorando per fare grandi vini di qualità e, in rapporto all’estensione della Toscana, possiamo essere davvero soddisfatti del risultato ottenuto».

Esulta anche Marco Fay per il quale, dopo il premio assegnato a tre aziende per qualche anno, ora si è in quattro. «È importante mantenere le posizioni e lavorare bene. Per noi è la seconda volta, dopo undici vendemmie, che riceviamo il premio Tre bicchieri».

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