Villaggio olimpico al Morelli di Sondalo: «Una scelta geniale»
Il sindaco Grassi intervistato sul futuro del Morelli

Villaggio olimpico al Morelli di Sondalo: «Una scelta geniale»

La candidatura ai Giochi, il sindaco del paese Luigi Grassi parla per la prima volta del coinvolgimento del territorio. «La riconversione dei padiglioni? Grande occasione».

Ieri il sindaco di Sondalo Luigi Grassi ha fatto un passo nel domani ed è entrato per la prima volta in quello che nel 2026 sarà Villaggio olimpico del Morelli se la candidatura di Milano 2026 venisse accettata. È stata una troupe di Rai 3 a proiettarlo nel futuro. Per la prima volta Grassi parla dell’argomento.

«I sindaci dell’Alta Valtellina hanno ragionato, con grande cautela, prima di offrire la piena e totale disponibilità ad “agganciare” il nostro territorio alla candidatura di Milano alla Olimpiadi invernali del 2026 - dice -, in quanto, nell’immaginario collettivo, le gestioni passate di questo tipo di eventi si sono caratterizzate come occasioni di enorme spesa pubblica senza un’ottica di lungimiranza, consumo di suolo e realizzazioni di inutili cattedrali nel deserto. In Alta Valtellina non possiamo permettercelo e, soprattutto, non possiamo permetterci di deturpare il nostro più prezioso bene che è la bellezza del territorio».

Ma questa volta la proposta è del tutto innovativa come riconosce il primo cittadino: «La proposta articolata del progetto di Olimpiadi low cost è a basso impatto ambientale - prosegue Grassi -. È stata presentata da Regione Lombardia, che ha delegato alla partita l’assessore valtellinese Massimo Sertori e il sottosegretario Antonio Rossi, dopo averla già ampiamente condivisa col Comune di Milano (che ha alle spalle una esperienza ampiamente riuscita nelle gestione di Expo), ci ha convinti che la nostra potrà essere una candidatura, per certi versi innovativa e rivoluzionaria».

Se il Comitato olimpico sceglierà Milano, è convinto Grassi, sceglierà un’edizione low cost, green, intelligente, la cui preparazione sarà all’insegna del buon senso. «Il territorio dell’Alta Valtellina non ha certo bisogno di grandi presentazioni - ancora Grassi - e, di per sé, la sua candidatura è più che autorevole. Tuttavia, se legata a questa nuova visione di Olimpiadi, come dimostrazione di rispetto dei territori dove si svolgono e la volontà di portare al centro la sola e sana competizione sportiva, la nostra comunità potrà esprimersi al meglio. Natura ancora incontaminata, impianti perfettamente inseriti nel territorio, grande capacità di accoglienza e una imprenditoria capace, determinata e laboriosa saranno, secondo noi, gli elementi vincenti».

Per Sondalo le Olimpiadi sembrano una manna dal cielo, andando a risolvere la riconversione dei padiglioni in disuso per i quali sembrava non esserci una soluzione. «In merito al Morelli, devo dire che la proposta è straordinariamente geniale, intelligente ed è l’espressione massima di questo concetto - afferma Grassi -. Il sanatorio Morelli prima e l’ospedale dopo, da sempre conosciuto come “Il villaggio”, una città nella città, potrà tornare, per alcune settimane, alla vivacità di un tempo e mantenere viva l’idea dell’utilità di un vero Villaggio. È una occasione storica per Sondalo e per questa struttura che, per anni, ha offerto una eccellente risposta sanitaria all’intero Paese, e rappresenta - conclude - un vero e proprio monumento architettonico che merita di essere valorizzato».


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