“Villaggio Morelli”. Dal glorioso passato al futuro incerto
La pagina Facebook creata dal sindaco di Tirano, Franco Spada, per il Villaggio Morelli

“Villaggio Morelli”. Dal glorioso passato al futuro incerto

Sondalo, una pagina Facebook per spiegare il valore e raccogliere testimonianze umane sulla struttura. A crearla è stato il sindaco di Tirano, Franco Spada.

Una pagina Facebook denominata “Villaggio Morelli - Una breve vacanza” per spiegare cosa significhi il Morelli e raccogliere testimonianze umane sul glorioso passato offuscato ora dall’incerto futuro. L’ha creata il sindaco di Tirano, Franco Spada, domenica sera e sono già oltre 2mila i contatti, a dimostrazione di quanto il tema Morelli sia sentito. Il sindaco motiva la scelta: «Inizia su questo profilo Facebook, che nel nome contiene il titolo del film che Vittorio De Sica girò nel 1973 all’ospedale di Sondalo, un percorso d’informazione e di condivisione e di eventuale critica delle scelte, circa la trasformazione della rete ospedaliera provinciale, proposte recentemente da Regione Lombardia che comportano azioni sull’ospedale Morelli di Sondalo. In questo profilo Facebook si cercherà di maturare insieme affezione verso il personale sanitario e l’ospedale, un importantissimo presidio di tutela di un diritto fondamentale quale il diritto alla salute - continua Spada - e si cercheranno di fornire informazioni, notizie, scambi d’opinione sempre in chiave positiva e propositiva evitando di generare nelle persone inutili paure. In questo percorso c’è bisogno della partecipazione di tutti».

Spada spiega l’impostazione della pagina: «La partenza di questo percorso collettivo per la tutela di un diritto fondamentale quale il diritto alla salute, parte dal ricordo di una persona a me cara (non svela l’identità, ndr) che oggi non c’è più. Appena uscito dall’ospedale dove era stato ricoverato per un’emorragia celebrale, con la poesia che lo contraddistingueva, fotografò un prima e un dopo della sua vita tramite due finestre importanti, quella dell’istituto di fronte a Castel Del Monte dove nacque (piena di ragnatele come i ricordi di quel passato) e quella dell’ospedale che, come diceva lui, gli garantì una nuova nascita e una seconda vita. Per gratitudine al personale dell’ospedale scattò un reportage fotografico per ringraziare dal primo all’ultimo le persone che si erano occupate di lui».

E continua: «Voglio che questo sia ben augurante ed è per rappresentare l’importanza umana del tema del diritto alla salute e il valore delle persone che lavorano in tale settore». Spada sottolinea il valore del personale: «L’ospedale credo sia come un organismo vivente sottoposto a intemperie ed è composto da pazienti, dottori, infermieri, personale sanitario, ausiliario e amministrativo. Proprio perché le persone e le famiglie che fruiscono dei servizi sanitari sono in condizione di difficoltà, il personale dell’ospedale è il vestito che ci protegge dal freddo di quelle giornate difficili ed è un compito molto complesso perché oltre che la professionalità specifica comporta capacità nelle relazioni umane e spesso pazienza e vocazione».


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