Viene sfrattata a novant’anni  Ha un malore, finisce in ospedale
Sul posto anche gli agenti della Questura (foto d’archivio)

Viene sfrattata a novant’anni

Ha un malore, finisce in ospedale

La signora aveva lavorato come portinaia del palazzo ma ora ha dovuto lasciare il bilocale in cui viveva

Non c’è stato niente da fare per una signora di 90 anni compiuti a metà luglio, sfrattata dall’appartamento in cui viveva da 70 anni, in una palazzina nel quartiere Sud-Est di Sondrio che per tanti anni era stata anche il suo luogo di lavoro. poiché era la portinaia e, per l’incarico che ricopriva, le era stato garantito un affitto con il canone agevolato di 200 euro mensili.

Ieri l’ufficiale giudiziario, accompagnato dall’avvocato dei proprietari dell’appartamento e dagli agenti della Squadra Volante della Questura, ha eseguito lo sfratto: era il quinto tentativo di rendere esecutivo il provvedimento del giudice.

Così, sono state sostituite le serrature della porta di casa e del portone e all’anziana e al figlio che vive con lei è stata comunicata la possibilità di tornare nei prossimi giorni, in orari concordati, per riprendere tutte le loro cose.

La signora si è sentita male al momento dello sfratto: quando ha capito che ormai non c’era più niente da fare e avrebbe dovuto lasciare il bilocale in cui aveva sempre vissuto ha avuto un malore, tanto che si è reso necessario l’intervento dei sanitari del 118 che, in ambulanza, hanno trasportato la donna all’ospedale. Lì si trova ricoverata per accertamenti, ma quando verrà dimessa non saprà dove andare. Vani, infatti, i tentativi del figlio di trovare per sè e l’anziana mamma un appartamento nello stesso quartiere, visto che la donna proprio non vuole allontanarsi. Al momento, quindi, sono senza un tetto.


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