Viene a comprare la bresaola  Lecchese multato: 533 euro
La bresaola gli è costata 500 euro

Viene a comprare la bresaola

Lecchese multato: 533 euro

Sanzione dei carabinieri L’uomo ha detto di essere salito perché più buona e meno cara

Tornano i Dpcm, tornano le autocertificazioni e tornano, anche le scuse al limite dell’assurdo per potersi spostare, spesso, però, punite in maniera severa. E costerà davvero salata ad un lecchese la bresaola che ha comprato a Prata Camportaccio, in barba ai divieti, perchè lì, in quel negozio di fiducia, costa meno che in altri posti ed è più buona.

Primo fine settimana con le nuove disposizioni del Dpcm, più stringenti per la Lombardia inserita tra le zone rosse. Tra le varie disposizioni vige l’obbligo di non abbandonare il proprio comune di residenza in qualsiasi orario fatte salve le necessità di spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute. In realtà secondo la Prefettura lo spostamento è consentito, sempre dettato da motivi di necessità.

Diversamente è stato interpretato il caso del lecchese che, sabato, ha pensato bene che tra i motivi potesse rientrare anche l’acquisto di bresaola in un negozio di Prata Camportaccio perché più buona e conveniente. Ma, purtroppo per lui, non l’hanno pensata così i carabinieri. Una pattuglia dell’Arma in servizio per verificare il rispetto della normativa anti-Covid ha sanzionato l’uomo con una multa salata, 533 euro, i “famosi” 400 euro più un aggravio di un terzo per aver commesso il fatto utilizzando l’auto.

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