Vie e piazzette gremite. La Sagra di Vetto conquista il pubblico
Letteralmente prese d’assalto le vie di Vetto a Lanzada (Foto by foto Rino Masa)

Vie e piazzette gremite. La Sagra di Vetto conquista il pubblico

In duemila a Lanzada per il tradizionale appuntamento estivo della frazione malenca. Organizzatori soddisfatti: «Crescita impressionante»

Straordinario successo a Lanzada per la Sagra di Vetto che, da dodici anni, anima la caratteristica frazione in un evento coinvolgente anche per i numerosi turisti che visitano la valle. Si calcola che siano state circa duemila persone a gremire, sabato scorso, vie e piazzette della contrada. L’edizione 2017 era dedicata al “magnan”, lo stagnino, attività tipica della valle ed utilizzando il “calmun”, il loro gergo segreto dialettale, si è voluto rendere omaggio ai tanti abili artigiani che in passato, con il loro lavoro, hanno contributo all’economia del paese.
Tra di loro, Celso Picceni e Fernando Bardea che hanno offerto ai passanti incuriositi dimostrazioni del loro mestiere. Il motto scelto dagli organizzatori dell’associazione Sagra di Vetto, guidati dal presidente Luigi Parolini, era “...sbuiaà e scabiaà a balüch”, mangiare e bere a volontà, ma senza esagerare e gli intraprendenti abitanti della contrada hanno offerto ad un fiume di gente il loro personale concetto di “street food”. Perché alla Sagra si consumano specialità gastronomiche in modo da poter girare per le stradine del borgo, acquistando biglietti da cinquanta centesimi a un euro che danno diritto ad assaggiare cibi della tradizione: polenta, trippa, sciatt, taroz (“tartufuli squisciadi”in lingua calmun), ma anche tris di trota, formaggi, salumi e dolci frittelle di menta e mele. Il tutto accompagnato da vino rosso doc di Valtellina, birra artigianale, bibite e tisane. È una sorta di consumo responsabile che non prevede indigestioni né ubriacature e ha consentito a tutti di apprezzare le delizie della gastronomia locale e le fotografie formato gigante in un percorso tra gastronomia e cultura locale.
Anche quest’anno è stata posta particolare attenzione all’intrattenimento dopo il successo della scorsa edizione. Il gruppo “Compagnia Solidale” ha divertito i più piccoli e poi i dj della Disco Sagra hanno trasformato dalle 22.30 lo spazio in una discoteca all’aperto.
Il presidente Parolini esprime soddisfazione per la riuscita dell’evento, al quale hanno collaborato attivamente 200 volontari provenienti non solo dalla frazione (che conta circa 400 abitanti) ma anche da tutta la valle e da Sondrio.
«La manifestazione ha dimostrato una crescita impressionante, anche oltre le nostre aspettative - dice -. Sinceramente, più di così non credo che possiamo fare, per una piccola frazione come la nostra. Un sincero ringraziamento va a coloro che ci hanno permesso di raggiungere questo successo: il gruppo antincendio boschivo, gli Alpini, la Sportiva Lanzada, La Polisportiva Valmalenco e la Parrocchia, che ci mette a disposizione le sue strutture». Anche quest’anno il ricavato andrà ad opere a favore della comunità: in passato le entrate della Sagra sono state impiegate per attrezzare l’oratorio locale.


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