Videosorveglianza, in Bassa Valle   sedici telecamere
Domenico Quaini

Videosorveglianza, in Bassa Valle

sedici telecamere

Morbegno: Ii primo lotto del piano mandamentale è terminato entro il tempi stabiliti dalla Comunità montana.

Sedici occhi per controllare il territorio, cresce il sistema di videosorveglianza mandamentale. Terminata secondo i tempi previsti la prima tranche di lavori relativi alla videosorveglianza della Comunità montana morbegnese. Come certifica la recente relazione della direzione lavori, è terminata l’installazioni delle telecamere di videosorveglianza mandamentale. Ora ci sono 16 nuovi occhi elettronici che controllano il territorio della Bassa Valtellina, pronti a leggere le targhe di tutti i veicoli in transito: sono le telecamere installate in otto punti individuati come strategici a Albaredo, Buglio in Monte, Cosio Valtellino, Forcola, Mantello e Morbegno.

I lavori, iniziati nella seconda metà di luglio, si sono conclusi il 31 agosto, entro il termine indicato dalla Cm. «In questi mesi abbiamo lavorato tutti con impegno a un obiettivo che consideriamo prioritario - spiega il presidente della Cm, Christian Borromini -. L’intervento tecnico è concluso e a brevissimo il sistema di controllo sarà attivato. Subito dopo ci concentreremo sul secondo lotto del progetto per la videosorveglianza che prevede l’installazione di altre telecamere». Il primo lotto ha comportato una spesa di 260 mila euro, 80 mila dei quali coperti dal contributo regionale sul bando nel quale il progetto dell’ente è risultato primo, con il successivo si arriverà a un investimento di circa 700mila euro con aiuti di Provincia e Consorzio Bim dell’Adda. Il traguardo finale di questo ambizioso progetto, condiviso con le forze dell’ordine e i sindaci, è quello di controllare tutte le vie di accesso alla Bassa Valtellina, da ovest, ma anche da est e da sud: gli occhi tecnologici vengono coordinati da una postazione di ricezione e di archiviazione dei dati installata vicino alla caserma dei Carabinieri di Morbegno e presso la sede della Polizia locale associata individuata nel municipio di Morbegno. Maggiore sorveglianza, prevenzione e repressione dei fatti criminosi per un innalzamento della sicurezza dei cittadini e insieme la disponibilità di dati sulla viabilità, questi i risultati attesi.

«Al di là del numero delle telecamere installate, destinato ad aumentare, il valore aggiunto del nostro progetto, definito dopo mesi di analisi e di confronti con le forze dell’ordine e con i sindaci, è rappresentato dal sistema di controllo che si interfaccia con la rete internazionale mettendo a disposizione dati utili alla prevenzione e alla repressione degli episodi criminosi - sottolinea il consigliere delegato alla videosorveglianza Domenico Quaini -. In questo la Comunità montana di Morbegno fa da apripista in provincia di Sondrio: il nostro territorio posto all’imbocco della valle è il più esposto ma auspichiamo che il nostro esempio sia seguito anche dagli altri comprensori».


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