«Vicini a imprese e cittadini»: ecco i fondi per la tangenziale
La sede della Camera di Commercio di Sondrio

«Vicini a imprese e cittadini»: ecco i fondi per la tangenziale

Quasi 4 milioni dalla Camera di Commercio per l’opera di Tirano, ora è ufficiale - Credaro: «Ci aspettiamo migliori la qualità della vita».

Quasi quattro milioni di euro dalla Camera di commercio di Sondrio per la tangenziale di Tirano. I fondi, disponibili grazie al risparmio che ha segnato la realizzazione della variante di Morbegno, sono stati ufficialmente destinati all’opera della città aduana lunedì nel corso di una riunione dell’ente camerale. «Il metodo è lievemente diverso rispetto a quanto accaduto con la tangenziale di Morbegno, per la quale eravamo garanti dell’opera, dove le nostre risorse sarebbero state sostanzialmente le ultime a essere utilizzate - sottolinea Matteo Lorenzo De Campo, rappresentante dei commercianti nella giunta dell’ente di via Piazzi -. Invece in questo caso, con l’accordo di tutte le parti interessate, abbiamo fatto un passo in più, proprio perché era necessario».

La Camera di commercio contribuirà, quindi, con una quota accantonata da tempo e che potrà essere proporzionalmente ridotta sulla base dei ribassi d’asta. Ma i stavolta soldi verranno spesi, non saranno solo una garanzia. «La Camera ha voluto fare uno sforzo in più nella convinzione di dovere combinare le due opere, di Morbegno e di Tirano», ricorda l’imprenditore tiranese del settore dei trasporti.

Il lavoro, ormai finanziato, con un costo finale preventivato di poco superiore ai 140milioni di euro, potrà essere ultimato prima delle Olimpiadi invernali del 2026 e anche quest’aspetto è alla base del deciso supporto - prezioso anche alla luce dei bilanci di quest’istituzione - da parte dell’ente camerale presieduto da Loretta Credaro. «Probabilmente questa tangenziale e quella di Sondrio sono le due opere che vedranno la luce prima dell’appuntamento olimpico». Secondo la presidente Loretta Credaro «questa scelta vuole supportare sia le imprese, sia i cittadini del territorio interessato, visto che ci aspettiamo anche un miglioramento della qualità della vita».

Altri cantieri, questa è la convinzione attuale, potranno riguardare - indirettamente - la Valtellina anche se i lavori verranno svolti in altre province. È il caso del cosiddetto peduncolo di Dervio, ma anche dei possibili interventi sulla Lecco-Bergamo, una strada dove la velocità media è del tutto inadeguata e le code sono tutt’altro che rare, soprattutto negli orari di punta. «Stiamo parlando di opere che renderebbero più rapido il collegamento con l’aeroporto di Orio al Serio, permettendo ai turisti e ai cittadini della provincia di Sondrio di risparmiare mezzora», conclude De Campo.


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