Viale Maloggia troppo pericoloso  «Solo un semaforo ci può aiutare»
Armando Copes mentre attraversa il viale sulle strisce pedonali (Foto by Foto Lisignoli)

Viale Maloggia troppo pericoloso

«Solo un semaforo ci può aiutare»

Chiavenna: Armando Copes, ipovedente, non riesce ad attraversare in sicurezza. «Rischio la vita quattro volte al giorno e in difficoltà sono anche gli anziani e i bambini».

«Ogni giorno su questa strada si rischia la vita: in viale Maloggia ci vuole un semaforo a chiamata per i dare sicurezza agli ipovedenti e a tutti gli altri pedoni». Armando Copes, 48 anni, dipendente dell’ospedale di Chiavenna, deve fare i conti con le conseguenze dei propri problemi alla vista e l’attraversamento di viale Maloggia, il tratto cittadino della statale 37, determina delle evidenti criticità. E adesso lui chiede al Comune di trovare una soluzione, non solo per aiutare gli ipovedenti, ma tutta la cittadinanza.

Copes passa da quel punto tutti i giorni, per almeno quattro volte. Alcuni automobilisti, quando comprendono che è pronto per attraversare, nei pressi delle strisce pedonali, con il proprio bastone bianco in mano, si fermano. Ma altri tirano dritto, oppure frenano bruscamente solo all’ultimo istante.

«I pericoli sono evidenti - spiega l’uomo, che in passato si è rivolto in più occasioni all’amministrazione comunale chiedendo di risolvere questo problema -. Purtroppo sono stato già coinvolto, in alcuni incidenti dalle conseguenze rilevanti. Ogni giorno, a seconda della situazione del traffico e dell’illuminazione, devo scegliere se passare dalla zona del PalaMaloggia oppure dall’incrocio vicino alla via dell’ospedale. Con questa richiesta ritengo di rappresentare non solo le aspettative degli ipovedenti. Questa difficoltà colpisce anche varie altre categorie di cittadini, a cominciare dai bambini e dagli anziani».

Copes ha una proposta chiarissima. «Vorrei rivolgermi all’amministrazione comunale, ringraziandola per l’attenzione che vorrà dedicare a questa problematica in futuro. Credo che con l’installazione di un semaforo simile a quello di via Volta si risolverebbero questi problemi». L’idea non viene bocciata in municipio, anche se le difficoltà per posizionare un impianto di questo tipo sulla statale non mancano. Ci sono alcuni esempi simili sia in Valchiavenna - ad esempio a San Cassiano e a Novate Mezzola - sia in Bassa Valtellina, a Cosio, nei pressi della stazione ferroviaria. «L’iter è più complicato rispetto a via Volta, dove tra l’altro non c’è un utilizzo intenso da parte della cittadinanza - premette il vicesindaco Davide Trussoni -. Ma la segnalazione di Copes è molto gradita e senza dubbio preziosa». Questo intervento sarà valutato nel contesto di una serie di opere finalizzate alla sicurezza stradale. «Stiamo progettando lavori finalizzati alla messa in sicurezza delle principali vie della città, a cominciare dai tratti urbani delle statali e delle provinciali, ad esempio con il posizionamento di moderni rilevatori della velocità in via Volta. In questa fase è in corso la valutazione dell’utilizzo di semafori intelligenti, che attraverso l’utilizzo di sensori percepiscono la presenza di pedoni che stanno per attraversare. All’interno di questa partita ci potremo occupare anche di viale Maloggia».


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