Viabilità a Morbegno: «In piazza Rivolta  un posteggio interrato»
ll progetto per la piazza Rivolta del futuro secondo il programma di Alberto Gavazzi

Viabilità a Morbegno: «In piazza Rivolta

un posteggio interrato»

Il progetto del candidato sindaco Gavazzi: «Fondamentale aumentare i posti auto di cintura». Si punta a rilanciare anche l’area verde dell’arengario.

La Morbegno dell’imminente futuro passa anche attraverso il nuovo volto di piazza Rivolta e l’area verde dell’arengario. Parola di Alberto Gavazzi, il candidato sindaco che domenica sfiderà alle urne il sindaco uscente Andrea Ruggeri. Se nell’intera area in sponda destra e sinistra del fiume Adda, dal bocciodromo al tennis fino alla ex centrale di Campovico «si gioca un punto fondamentale del rilancio della città, in questo caso dal punto di vista turistico e ricettivo», nel cuore della città per Gavazzi è fondamentale «attuare una condizione propedeutica, cioè aumentare il polo di parcheggi a cintura, utile alla riqualificazione del centro che passa attraverso l’ampliamento dell’ambito di zona a traffico limitato».

«Un polo di parcheggi è già esistente nella zona di Sant’Antonio e deve essere ridefinito perché la piazza va liberata dai posteggi che vanno posti in alternativa al campo delle suore così come previsto dalla convenzione con la Morbegno 2000. Una delle operazioni significative per noi è l’implementazione dei parcheggi in piazza Rivolta, tra l’arengario e l’edificio della banca, proprio lì prevediamo un’area di sosta insieme a una valorizzazione del giardino pubblico esistente dell’arengario». L’obiettivo è creare sotto l’invaso della viabilità esistente su un solo livello circa 100 posteggi e su due livelli 200 posteggi, che è poi una delle priorità individuate nel concorso indetto dalla fondazione Promor vinto da una cordata di professionisti guidata proprio da Gavazzi.

Nell’area di piazza Rivolta l’attuale parcheggio pubblico in superficie costituisce «un intralcio fastidioso rispetto al giardino, che potrebbe invece ritrovare un affaccio più consono alla quota della strada, dove il trattamento a verde dovrebbe dare carattere urbano all’intero fronte». Mentre «un importante parcheggio sotterraneo al di sotto dell’intero piano asfaltato (definito con il tratto blu in planimetria), con accesso sul lato sud-ovest, rafforzerebbe il polo di parcheggi pubblici di attestamento, con l’obiettivo estendere la valorizzazione del centro storico sull’intero asse via Fabani/via Vanoni. L’invaso disponibile potrebbe ospitare 100 parcheggi su un solo piano interrato interrato e 200 su due livelli».

Di pari passo, per Gavazzi, bisogna poi intervenire «con urgenza» su piazza Sant’Antonio con l’ampliamento del polo di parcheggio pubblico del campo suore come premessa per la riqualificazione della piazza. «É nota la posizione strategica di piazza Sant’Antonio ed è urgente completare il percorso di valorizzazione iniziato da più di un decennio con la chiusura dell’imbocco della strada provinciale per San Marco proseguito poi con il restauro e la rifunzionalizzazione dell’ex convento a centro culturale. Per esaltare al massimo le potenzialità di questo enorme spazio aperto nel “cuore” di Morbegno si impone il completamento della campagna di restauro dell’ex convento e la realizzazione di un parcheggio pubblico di 255 posti auto su due livelli al coperto in zona ex campo delle suore, con piano di copertura praticabile per eventi di vario genere, liberando così l’attuale uso a parcheggio in piazza Sant’Antonio».


© RIPRODUZIONE RISERVATA