Via Raschi, i dossi non hanno risolto  «Qui le auto sfrecciano come in F1»
La posa dei dossi dissuasori non ha migliorato di molto la situazione lungo la via di Chiavenna

Via Raschi, i dossi non hanno risolto

«Qui le auto sfrecciano come in F1»

Il limite dei 30 Km/orari non viene rispettato e i pedoni rischiano grosso

I residenti di Chiavenna chiedono più controlli e il senso unico

La strada è stretta, i cartelli del limite di velocità a 30 chilometri orari non vengono rispettati. L’unica soluzione credo che sia il senso unico, perché è evidente come i dossi non siano sufficienti».

Basta percorrere via Raschi, ma anche le vie collegate dello stesso quartiere, incontrare la gente per strada o suonare a qualche campanello. La risposta è abbastanza univoca. I problemi di velocità e sicurezza per quanto riguarda la viabilità della popolosa zona chiavennasca non sono risolti. Sempre che effettivamente sia possibile risolverli.

Secondo qualcuno sono anzi peggiorati negli ultimi mesi. Eppure l’amministrazione comunale si era impegnata, riuscendo a trovare le risorse per collocare lungo la via due dossi per la riduzione della velocità. Dossi a norma di legge per quanto riguarda le misure, ma evidentemente insufficienti a frenare la smania degli automobilisti. Che rimangono i primi colpevoli di una situazione non certo nuova. Si trascina ormai da almeno un trentennio. Tante case costruite attorno ad una via stretta, dove a fatica passano due auto, e con volumi di traffico sempre crescenti.

«Le automobili vanno ancora forte – commenta Daniele – e credo che l’unica soluzione per una strada così stretta sia il senso unico. In più voglio sottolineare la situazione di via Stoppani, a doppio senso di marcia, con pericolo per chi esce in direzione della viabilità principale».

Durante l’ultima presentazione della relazione di Polizia Locale l’amministrazione aveva promesso un giro di vite sul fronte dei controlli, anche in questa zona. Controlli che vengono invocati da tutti: «Non credo che si possa far molto – commenta Antonio mentre passeggia col cane - . La strada è stretta, i pericoli ci sono. Bisognerebbe magari avere qualche vigile in più e controllare».

Chi ha le idee chiare e ha già segnalato all’amministrazione tutto in modo dettagliato è Nicola: «Nonostante in questi ultimi mesi siano stati realizzati in via Raschi un paio di dossi artificiali per limitare la velocità, alcuni veicoli continuano a sfrecciare ben oltre i 30 km/h previsti per la strada in questione, saltando letteralmente i dossi. Non solo, visto che la strada è assiduamente frequentata da pedoni per via della Casa di Riposo e per l’accesso alla ciclabile verso Mese, spesso si assiste a manovre improbabili».

Non solo via Raschi, ma anche le strade limitrofe: «Via G.B. Tognoni invece s’è trasformata nel Far West, con automobilisti che quando incrociano un altro veicolo piuttosto che rallentare o fermarsi, dato che la carreggiata è stretta, salgono a tutta velocità sul marciapiede per proseguire nella loro corsa. L’ultima segnalazione riguarda l’innesto di via Tognoni su via Raschi. Questo incrocio è da sempre un po’ particolare, ma ultimamente assomiglia molto ad una chicane da circuito di Formula Uno».


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