Via libera al progetto da 3,3 milioni  Lavori sul vallo paramassi a Gallivaggio
La zona del santuario come si presentava dopo la frana (Foto by archivio, foto Arpa Lombardia)

Via libera al progetto da 3,3 milioni

Lavori sul vallo paramassi a Gallivaggio

Ok dalla Conferenza dei Servizi all’intervento, a completamento delle opere urgenti. Prevista una rete di raccolta delle acque piovane - Opere al via entro la prima metà dell’anno.

Via libera della Conferenza dei Servizi al progetto da 3,3 milioni di euro per il rifacimento e il potenziamento del vallo paramassi sotto la frana di Gallivaggio. Passaggio decisivo quello formalizzato nei giorni scorsi con l’approvazione, con alcune prescrizioni, al progetto definitivo dell’opera di difesa passiva dell’abitato della frazione di San Giacomo Filippo e della sottostante Statale 36. Un intervento che completerà quello di urgenza messo in campo nei mesi scorsi in seguito prima al movimento, monitorato ormai da anni, e quindi al crollo del corpo franoso, per complessivi 10 mila metri cubi di roccia che ha danneggiato gravemente edifici privati e il santuario, del 29 maggio dello scorso anno.

Presenti il ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Sovrintendenza, Regione Lombardia, la Curia di Como, Anas, Terna e naturalmente Comunità Montana della Valchiavenna e Comune di San Giacomo Filippo. Regione Lombardia ha chiesto di prevedere una adeguata rete di raccolta delle acque piovane lungo il vallo e di prevedere un piano di gestione della viabilità sulla Statale 36 durante le fasi di cantiere specificando eventuali necessità di chiusure parziali o totali della circolazione. Eventi che, soprattutto in coincidenza con l’alta stagione turistica, sarebbe meglio evitare pur essendo a disposizione la pista by-pass a senso unico. Tante le richieste della Curia per voce della Parrocchia di Gallivaggio. Dovrà essere ripristinata la strada di accesso al piazzale del santuario, garantita la ricostruzione dei muri del piazzale, che saranno demoliti, con le stesse caratteristiche estetiche, prevista la piantumazione di aghifoglie per limitare l’impatto visivo. Per quanto riguarda la Comunità Montana, infine, una prescrizione in più. Un suggerimento, meglio. Vista la presenza in loco di massi del vallo esistente da demolire la proposta è quella di modificare la tipologia dello stesso, da terre armate a rilevato con muratura tipo scogliera, nel tratto finale verso sud.

Con il via libera della conferenza la strada è spianata verso l’approvazione del progetto esecutivo. Ultimo passaggio prima del bando di gara. Tutto resta in carico alla Comunità Montana della Valchiavenna, come da convenzione stipulata con Regione Lombardia. Tempi non lunghissimi, insomma, almeno per quanto riguarda l’apertura del cantiere. Che dovrebbe arrivare nella prima metà dell’anno in corso. Per la fine dei lavori, e il sostanziale ritorno alla normalità, invece, bisognerà avere ancora un po’ di pazienza.


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