Via libera al collegio  per l’istituto Alberti   A settembre 30 posti
La sede dell’istituto Alberti di Bormio

Via libera al collegio

per l’istituto Alberti

A settembre 30 posti

Bormio: incontrerà le esigenze dei ragazzi di Livigno in particolare, ma non solo

A settembre, con l’inizio del nuovo anno scolastico, l’istituto Alberti di Bormio potrà offrire ai suoi studenti un’opportunità in più: ossia un comodo collegio in paese.

Dopo decenni di trattative, sempre andate a vuoto, si è finalmente trovata una soluzione che permetterà ai ragazzi di Livigno, ma anche a quelli non residenti in Alta Valle o di fuori provincia, di iscriversi a uno dei tanti corsi offerti dall’istituto superiore bormino e al progetto Scuola e sport di montagna, potendo contare sulla garanzia di un soggiorno e pernottamento in un immobile di qualità, facilmente raggiungibile e a costi calmierati.

L’indagine di mercato promossa dalla scuola in attuazione a una delibera del consiglio d’istituto del 27 maggio, per quanto si concluda soltanto il 15 giugno, ha già infatti ottenuto una prima manifestazione d’interesse, «condizione questa di per sé sufficiente a garantire – afferma con soddisfazione il dirigente dell’Alberti Bruno Spechenhauser – che in autunno, alla ripresa delle lezioni, avremo a Bormio una residenza per studenti». Il buon esito della ricerca si deve al sostegno convinto che la scuola ha ottenuto da Comunità Montana, Provincia e Regione.

In particolare il direttivo della Cm, presieduto da Filippo Compagnoni, ha sposato con fermezza la richiesta avanzata dalla scuola, nella consapevolezza che il collegio rappresenta una soluzione tanto al progressivo calo di iscrizioni che si va registrando da alcuni anni a questa parte per le continue contrazioni delle nascite, quanto per i ragazzi di Livigno, finora obbligati – una volta finite le scuole medie - a optare per Sondrio, Merano o Bolzano, a meno di essere disposti alla faticaccia di doversi alzare ogni giorno alle 6 e fare rientro a casa nel pomeriggio avanzato.

Per questi motivi l’ente comprensoriale ha stanziato un contributo significativo, che consentirà di ridurre le quote a carico delle famiglie. Tale tariffa, che dovrebbe aggirarsi su un costo indicativo non superiore ai 400 euro mensili, oltre al pernottamento presso la struttura – che si troverà, per condizioni imposte dal bando, entro una distanza massima di 500 metri in linea d’aria dalla sede della scuola – sarà inclusiva di pulizia della camera e degli spazi comuni, di prima colazione, pranzo presso l’istituto alberghiero e cena.

Quest’ultima sarà consumata presso la struttura residenziale, ma sarà preparata dal personale qualificato dell’alberghiero.

Inoltre i ragazzi potranno contare su un tutor competente, che garantirà l’assistenza pomeridiana e notturna. Trenta, per l’anno prossimo, i posti a disposizione.


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