Via Faedo, disagi in palestra a Morbegno Piove negli spogliatoi: chiusi
Le infiltrazioni sul soffitto

Via Faedo, disagi in palestra a Morbegno Piove negli spogliatoi: chiusi

Non è la prima volta che l’edificio a servizio delle scuole e delle società sportive, accusa problemi e disguidi.

Piove dentro la palestra di via Faedo e il Comune chiude gli spogliatoi. Non è la prima volta che l’edificio a servizio delle scuole e delle società sportive, accusa problemi e disguidi. Nei giorni scorsi le forti piogge non solo hanno provocato infiltrazioni di acqua nelle pareti dell’immobile, ma hanno allagato gli spogliatoi che l’amministrazione comunale ha chiuso al pubblico. Ieri, dopo il primo intervento dei giorni scorsi, un nuovo sopralluogo, «dove abbiamo ancora controllato l’interferenza fra due pluviali e la soletta degli spogliatoi, condizione che potrebbe rappresentare la causa primaria dell’allagamento - spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Massimo Santi – non abbiamo riscontrato infiltrazioni, ma è anche vero che la pioggia ha dato tregua in questi due giorni quindi è più difficile capire l’impatto dell’acqua su questa porzione di struttura, per questo motivo domani (oggi per chi legge) la situazione verrà ulteriormente monitorata attraverso un’apposita telecamera per capire se all’interno dei pluviali esistono ostruzioni o ammaloramenti».

«A quel punto potremo dare una comunicazione ufficiale a scuola e società sportive riguardo l’utilizzo degli spogliatoi, mentre la palestra è sempre rimasta agibile. Purtroppo- prosegue l’amministratore comunale- i problemi legati all’immobile che abbiamo ereditato dalla passata amministrazione sono atavici e ci hanno costretto a diversi interventi di sistemazione» . «La palestra di via Faedo, come si sa ormai da qualche anno, è un progetto politicamente inaccettabile, è stato amministrativamente mal gestito- dice dalla minoranza consiliare Fulvio Bottà- adesso comprendiamo che siano necessari interventi straordinari e che abbiano un costo, è necessario però che a questo punto gli interventi risolutivi e non nuove toppe. Attenzione a non commettere gli errori del passato con i nuovi progetti a venire: penso al viale Ambrosetti, all’illuminazione pubblica, al campo delle suore e al piano della viabilità».


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