Via ai test salivari  Adesione di massa  al “Garibaldi”

Via ai test salivari

Adesione di massa

al “Garibaldi”

Chiavenna L’87% ha acconsentito, il 90% negli asili

Oggi le provette saranno mandate in laboratorio

Adesione prossima all’87%, ieri mattina, all’istituto comprensivo “Giuseppe Garibaldi”, di Chiavenna, alla sperimentazione con test rapido salivare per la ricerca del Covid nella popolazione scolastica. Iniziativa voluta da Regione Lombardia e che coinvolge, in provincia di Sondrio, solo questa realtà scolastica.

Partecipazione che ha soddisfatto tanto Franco La Vecchia, dirigente scolastico, quanto Anna Maria Cioccarelli, direttore della struttura complessa Laboratorio di prevenzione, del dipartimento di Igiene e prevenzione dell’Ats della Montagna, che, con le proprie collaboratrici, Barbara Paganoni, Stefania Cerletti e Sara Guslini, ha condotto la campagna.

Partita, ieri, alle 8, con i primi test, e conclusasi in perfetto orario, alle 10.30, come preventivato, senza alcun intoppo.

«Le classi coinvolte erano 11 - ha precisato Anna Maria Cioccarelli -, di cui tre dell’infanzia, tre delle Medie, una prima e una seconda, in quanto abbiamo evitato di coinvolgere la classe terza, perché dovrà concentrarsi, prossimamente, negli esami di fine percorso, e cinque delle Elementari, dalla prima alla quinta. Per un totale di 180 alunni coinvolti, tutti molto collaborativi».

Addirittura, nelle classi della scuola dell’infanzia si è raggiunta un’adesione del 90%, mentre, leggermente inferiore la partecipazione nelle Elementari e nelle Medie, tuttavia, di un ottimo riscontro, tutti parlano.

«E’ stato sottoposto, ai genitori degli alunni il modulo per il rilascio del consenso informato e, sulla base di quello, abbiamo proceduto - precisa Anna Maria Cioccarelli -, senza che fosOggi se necessaria, in sede di sperimentazione, la presenza dei genitori».

Tanto più che si è trattato di test semplicissimo, per nulla invasivo e capace, persino, di incuriosire tanti bambini. Cui, la dottoressa Cioccarelli e le sue collaboratrici hanno spiegato come utilizzare lo stick.

«Molto semplicemente - dice Cioccarelli -, si tratta di un bastoncino con un dispositivo di gomma all’estremità, che si deve tenere in bocca, chiusa, per due minuti. Abbiamo detto ai bambini e ai ragazzi di succhiare il dispositivo di gomma, senza masticare, al solo scopo di aumentare la salivazione che, ovviamente, aderisce al batuffolo. Che, trascorsi i due minuti, si inserisce nella provetta, sulla quale abbiamo indicato i nominativi degli alunni testati. Oggi stesso (ieri, per chi legge, nda), i tamponi salivari rapidi verranno inviati al laboratorio analisi di Brescia, di nostro riferimento, per la processazione, e, domani (cioè, oggi, nda), avremo già il risultato».

Che sarà dirimente, perché, e qui sta la novità, come deciso martedì da Regione Lombardia «il test salivare è del tutto sovrapponibile a quello molecolare - dice Cioccarelli -, per cui, mentre inizialmente si era previsto di sottoporre l’esito del test salivare a conferma con tampone molecolare, ora, questo, non è più necessario. Per cui, in caso di riscontro di positività, immediatamente, scatta la procedura di quarantena sia per l’alunno considerato portatore di Covid sia per i suoi contatti stretti».

Chiaramente, la speranza è che nessuno dei 180 alunni e nessuna delle 11 classi coinvolte debbano andare in isolamento, ma, il responso finale lo si avrà solo oggi. E non finisce qui, perché, è previsto anche un “richiamo”.


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