Vertemate, serve una rete di imprese  E per il futuro obiettivo fondazione
Nell’antico complesso sono stati realizzati bar e ristorante

Vertemate, serve una rete di imprese

E per il futuro obiettivo fondazione

Già avviati i contatti con il territorio per affidare la gestione di bar e ristorante. Della Bitta: «Tra ottobre e novembre bando per l’inserimento di alcune start-up».

«L’obiettivo finale sarà quello di affidare tra qualche anno la gestione di Palazzo Vertemate a una fondazione, che renda il complesso autosufficiente e in grado di camminare sulle sue gambe». Tempo qualche settimana, forse già per il mese di agosto, e arriverà il primo passaggio sulla strada tracciata dal sindaco di Chiavenna Luca Della Bitta. A maggio è stata inaugurata la fine del primo lotto dei lavori di riqualificazione delle pertinenze della villa tardo-cinquecentesca di Piuro. Quelli relativi alla realizzazione del ristorante e del bar. Ora spetterà al Consorzio di Promozione Turistica della Valchiavenna, che cura la regia dell’operazione, fare il passo successivo.

«Lo strumento che abbiamo trovato è quello della manifestazione di interesse per la creazione di una rete di imprese in grado di gestire questa parte insieme o su progetti. L’obiettivo è quello di avere una gestione continuativa della caffetteria, mentre per il ristorante bisognerà capire le intenzioni di queste imprese». Ovviamente contatti con il territorio ci sono già stati. E l’interesse sembra esserci: «Avremmo potuto usare una via più semplice – spiega Della Bitta – e cioè cercare tramite gara un soggetto unico in grado di gestire tutto, ma non era questa la strada giusta per garantire il coinvolgimento del territorio». Per questa fase i tempi, quindi, dovrebbero essere abbastanza ristretti. Si spera di arrivare a concludere con questa rete di imprese già per l’inizio della prossima stagione autunnale.

C’è poi la parte del progetto che riguarda il cosiddetto Vertemate Lab, cioè l’inserimento nel complesso di attività legate a artigianato, vecchi e nuovi mestieri e arte. Gli spazi ci sono e altri ne arriveranno: «Qui stiamo collaborando con la Camera di Commercio – spiega Della Bitta – e credo che verso ottobre-novembre saremo pronti con un bando per l’inserimento di alcune start-up in grado di garantire presenze e servizi all’interno del complesso».

Manca all’appello il secondo lotto dell’opera complessiva riguardante il palazzo. Si parla di investimenti per 1 milione di euro finanziati da Area Interna Valchiavenna 2020. Servirà a recuperare il tetto della chiesa, la ghiacciaia, tre piccoli rustici e a realizzare una struttura coperta per gli eventi all’esterno oltre che ad intervenire sulla serra.

Poi i lavori saranno completati: «Qui siamo un po’ più indietro – conclude Della Bitta – visto che siamo ancora in attesa di alcune approvazioni riguardanti il progetto definitivo».


© RIPRODUZIONE RISERVATA