Verso le riaperture  Ma da noi più contagi  della media regionale
Reparto Covid al Morelli.

Verso le riaperture

Ma da noi più contagi

della media regionale

Sono 222 ogni centomila abitanti, sopra di 57 rispetto alla media.

Spada: «Discesa molto lenta, settimana decisiva»

Guarda ad una programmazione delle riaperture, «seguendo il criterio della progressività e del buon senso», Attilio Fontana, governatore regionale, in ragione di un significativo miglioramento della situazione epidemiologica complessiva tenuto conto che, l’incidenza del Covid, in Lombardia, è scesa a 164 casi su 100mila abitanti. Un trend giudicato «positivo - dice Fontana - tale da portarci a guardare ad un ritorno, graduale, alla libertà, di cui tutti abbiamo bisogno».

Arrivato più tardi

Cui si anela anche in Valtellina e Valchiavenna, anche se, da noi, come già avvenuto in passato, l’onda d’urto del Covid e di ogni evento impattante arriva tardi, ma se ne va anche tardi. Tradotto, da noi, l’incidenza del Covid, a ieri, era di molto superiore a quella lombarda, e pari a 222 casi ogni 100mila abitanti, 57 in più sulla media regionale.

Un dato monitorato, giorno per giorno, da Franco Spada, sindaco di Tirano, che ha fatto della statistica il suo “vangelo”, in era Covid, e che osserva esserci «una discesa molto lenta dei casi Covid nella nostra provincia - dice - con una diffusione del virus ancora piuttosto consistente e, forse, anche le temperature quasi invernali di quest’ultima settimana credo non ci stiano aiutando molto. Al riguardo - aggiunge - la prossima settimana sarà importante per verificare la prosecuzione del calo dei numeri, sperando, anche, in un consistente rialzo delle temperature».

Pari a 66, ieri, i nuovi casi Covid censiti dall’Ats della Montagna, 65 nel bollettino di Regione Lombardia, per un totale di 14.207 contagi da inizio pandemia, di cui 13.252 sul territorio, e 955 fra gli ospiti delle strutture protette. Un dato, questo, va detto, sotto controllo da tempo.

Sempre piuttosto mosso, il dato sul contagio, sul capoluogo, Sondrio, dove ieri si contavano otto nuovi casi, per un totale di 1.579 da inizio pandemia, di cui 1.350 nella seconda e terza ondata, per un’incidenza sulla popolazione, però, sempre al di sotto della media provinciale, il 7,31% contro la media del 7,73%.

Quattro nuovi casi anche a Tirano, pari a 679 da inizio pandemia, di cui 552 nella seconda e terza ondata, pari al 7,54% della popolazione e, infine, note positive, l’assenza di nuovi casi su Grosio, finalmente, e su Caspoggio, entrambe, da giorni, osservate speciali.

Il quadro

Continua ad essere consistente il numero di guariti, pari, ieri, in base al dato Ats, a 95, per un totale che supera le 12mila unità da inizio pandemia, piazzandosi a quota 12.068. Censiti, però, anche tre morti Covid, che portano il totale provinciale a 523 da un anno a questa parte.

Variabili che incidono, in positivo, sui casi attivi facendoli decrescere di 32 unità sul giorno precedente. Ieri eravamo a 1.616 contro i 1.648 di mercoledì.

Il contesto lombardo, infine, ci parla di un contagio più diffuso del giorno precedente, con 2.722 positivi contro i 2.153 di mercoledì, ma, soprattutto di un’incidenza dei positivi sui tamponi effettuati pari al 5,2% sul 4,2 del giorno precedente.

Soddisfacente invece l’andamento dei ricoverati, in costante calo da una settimana a questa parte, e dei guariti. Per quanto riguarda i primi, sono scesi di 202 unità nei reparti non intensivi, che ne ospitano, ora, 5.387, e di 42 nei reparti intensivi, dove i posti occupati sono 739. I guariti, invece, erano, ieri, 4.803, mentre 65 i morti.


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