Vandali scatenati, scritte in stazione

«Una provocazione, domani le cancelliamo»

Vandali scatenati, scritte in stazione  «Una provocazione, domani le cancelliamo»

Apparse nella notte sono contro gli immigrati e inneggiano al fascismo

I locali sono gestiti da Arcidemos. Il sindaco: «Ogni atto simile deve essere condannato»

Sala d’aspetto e muri della stazione imbrattati: è unanime a Talamona la condanna per le scritte alla stazione. Alcune sono contro gli immigrati, altre inneggiano al fascismo e sono spuntate l’altra notte sulle pareti dello stabile che, in base a una convenzione sottoscritta con il Comune, vengono gestiti dall’associazione Arcidemos.

«È enorme il disgusto per come si presenta l’intera area della stazione, dopo che qualche fascista ha deciso di “sfogarsi” sui muri esterni e della sala d’aspetto - dicono dalla Rete antifascista di Sondrio - . È una chiara provocazione rivolta allo spazio associativo di Arci Demos e alla nostra organizzazione: ai fascisti danno fastidio da sempre i luoghi e le organizzazioni dove si pratica concretamente l’aggregazione popolare.. La nostra risposta sarà concreta e la metteremo in campo nell’unico modo che conosciamo: rimboccandoci le maniche». Domani infatti i ragazzi daranno una mano di bianco «e cancelleremo le scritte fasciste da quei muri. Chiunque venga a darci una mano è ben accetto»

Stigmatizzano quanto accaduto anche il sindaco di Talamona Fabrizio Trivella e il consigliere Leonardo Caneva consigliere con delega alle Politiche giovanili.


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