Valtellina a caccia di un posto a Bruxelles  Dieci anni fa l’ultimo eletto in Europa
Il 26 maggio le elezioni per il rinnovo del parlamento europeo (Foto by archivio)

Valtellina a caccia di un posto a Bruxelles

Dieci anni fa l’ultimo eletto in Europa

Verso le urne: partiti alle prese con il risiko delle liste da presentare per il 16-17 aprile. Per la Lega i nomi di Crosio e Snider tra i papabili, Della Vedova probabile candidato.

Benedetto Della Vedova nel 1999 e Fiorello Provera nel 2009, rispettivamente venti e dieci anni fa. Dopo di loro nessun valtellinese è riuscito ad imboccare la strada per il parlamento europeo. Ci ha provato Massimo Sertori cinque anni fa con un clamoroso risultato (17.972 preferenze personali in Valle su un totale di 20.800, il 55% sul totale del Carroccio) che però gli ha permesso soltanto di sfiorare il traguardo. Questa volta alle urne del 26 maggio, quando insieme al rinnovo delle amministrazioni locali ci sarà anche quello dell’europarlamento, potrebbero esserci due leghisti - Jonny Crosio e Silvana Snider i nomi inviati dal provinciale della Lega a Milano perché Matteo Salvini possa scegliere come comporre la lista - e ancora Benedetto Della Vedova che nella veste di segretario nazionale di +Europa dovrebbe giocarsela in prima persona, probabilmente proprio nella circoscrizione Nord ovest (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia) in cui è inserita la provincia di Sondrio. Nessuno dovrebbe neppure avvicinarsi alle liste del Pd.

Sbrogliare la matassa delle candidature tra ambizioni personali e interesse partitico risulta piuttosto complicato. Andare a Bruxelles non è facile. Per nessuno, meno ancora per chi vive tra i monti. La circoscrizione Nord ovest in cui è inserita la provincia di Sondrio ( Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia) è amplissima e il bacino di voti di Valtellina e Valchiavenna ridotto, sia per risultare appetibile ai partiti, sia per consentire a chi si candida un posto.

Dieci anni fa Provera arrivò a Bruxelles forte delle 27mila preferenze prese, di cui 17mila in provincia. Sertori si fermò ad un passo con 20.800 (18mila in provincia). La Lega conquistò complessivamente cinque seggi, due nella circoscrizione Nord ovest, ma su scala nazionale valeva poco più del 6%, schiacciata dallo strapotere del Pd renziano. Sono passati solo cinque anni, ma i numeri sono drasticamente cambiati. Secondo gli ultimi sondaggi la Lega sarebbe vicina al 36% e accreditata di 28 seggi.

Non è difficile capire come in casa del Carroccio una candidatura alle europee, posto che i voti bisogna conquistarseli (determinato il numero dei seggi spettanti alla lista in ciascuna circoscrizione, sono proclamati eletti coloro che hanno il maggior numero di preferenze), diventi quantomai appetibile. Sarà Salvini a dire l’ultima parola sulle liste che dovranno essere presentate tra il 16 e il 17 aprile. Dalla segreteria provinciale di Sondrio i nomi inviati, come detto, sono quelli di Crosio, già senatore che si è fermato un giro dopo le politiche che hanno premiato Ugo Parolo, e della Snider, storica militante della Lega, ex sindaco di Villa di Chiavenna e già assessore della giunta provinciale Sertori. Cosa deciderà il “capitano” è difficile dire. In lista potrebbero rientrare entrambi o soltanto uno di loro, o magari nessuno.

Già quasi sicura la presenza alla competizione del tiranese Della Vedova, anche se per la certezza e per sapere in quale circoscrizione se la giocherà è necessario attendere ancora.

In casa Pd i giochi si fanno tra Milano, Brescia e le province più popolose. Capolista al Nord ovest Giuliano Pisapia e con lui potrebbero correre, tra gli altri, Pierfrancesco Majorino, Patrizia Toia e anche Carmine Pacente che in qualità di responsabile delle politiche, programmazione e coordinamento intersettoriale sulle politiche europee è stato ospite del circolo sondriese del partito.


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