Valmalenco, impianti chiusi ma rifugi ancora aperti
Ancora tanta la neve (Foto by foto archivio)

Valmalenco, impianti chiusi ma rifugi ancora aperti

Proprio oggi riapre il servizio Rent Bike Palù, il noleggio biciclette - classiche ed elettriche - che permette di percorrere itinerari suggestivi come il Sentiero Rusca o la ciclabile che porta fin oltre Lanzada.

«Qualche viso nuovo comincia a vedersi, certamente qualcuno arriverà». Questo, in estrema sintesi come se fosse un tweet, il commento più gettonato in Valmalenco sulla presenza di turisti, in occasione di questo lungo ponte pasquale.

Le previsioni del tempo sembrano essere cambiate rispetto alla vigilia: da un deciso maltempo, si è passati in queste ultime ore a sole con leggere velature e temperature gradevoli che implicano la possibilità di svagarsi facendo le tante attività all’aperto di cui la Valmalenco è ricca. Proprio oggi riapre il servizio Rent Bike Palù, il noleggio biciclette - classiche ed elettriche - che permette di percorrere itinerari suggestivi come il Sentiero Rusca o la ciclabile che porta fin oltre Lanzada.

Gli impianti di sci sono chiusi, di neve in quota ce n’è ancora tanta e alcuni rifugi - come il Ca Runcasch, la Marinelli o lo Zoia - sono ancora aperti e raggiungibili con le ciaspole o con gli scarponcini da montagna: «Il rifugio è aperto - dice Emanuele Bergomi, gestore dello Zoia -. La strada per raggiungere Campo Moro è pulita, libera da neve e facilmente percorribile in automobile; abbiamo già ricevuto delle prenotazioni per Pasqua e Pasquetta, e saremo aperti tutti giorni fino al 28 aprile. La tanta neve caduta negli ultimi dieci giorni ha allungato la stagione delle ciaspole e per questa sera abbiamo in programma una ciaspolata al chiaro di luna piena». Per il direttore del Consorzio turistico Sondrio e Valmalenco Roberto Pinna «la stagione volge al termine e certamente; per queste vacanze pasquali, a soffrire un po’ sarà il settore alberghiero. Il ponte lungo e le scuole chiuse favoriranno i proprietari delle seconde case che - come arrivi - sono difficili da monitorare; diciamo che è presto per fare un bilancio, se ne riparlerà dopo il primo maggio. Se il tempo regge, questi giorni saranno l’ideale per andare in bicicletta, per piacevoli passeggiate (la strada per Chiareggio è aperta) -, per una arrampicata alla palestra dello Zenit Pradasc e per permettersi anche un ottimo pranzo di Pasqua nei nostri ottimi ristoranti».

Anche Andrea Lenatti dell’Hotel Tremoggia - che chiuderà martedì 23 aprile - è sulla stessa lunghezza d’onda: «Una Pasqua così alta non sarà certo da ricordare; qualche prenotazione ce l’abbiamo, ma è andata molto meglio l’anno scorso quando cadeva a fine marzo. È stata una stagione particolare: poca neve all’inizio, tanta alla fine, Pasqua alta e meteo un po’ così. Comprensibilmente ora la gente inizia a essere un po’ stanca dell’inverno e predilige mare, lago, città d’arte e capitali europee. In ogni caso, a chi sceglierà la Valmalenco per questo lungo ponte, non mancheranno le occasioni per divertirsi». «Per ora è tranquillo - dice Loris, titolare della storica macelleria di via Roma -, il movimento inizierà oggi e credo durerà tutta la settimana, sperando nel bel tempo, ovviamente». n 
Riccardo Roversi


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