Valmalenco, il Comitato per la fusione alza la voce
Il futuro della Valmalenco e l’ipotesi unione al centro del dibattito

Valmalenco, il Comitato per la fusione alza la voce

«L’abbiamo già detto e ripetuto, il Comitato “Insieme per la Valmalenco” è apolitico al 100% e il fatto che le minoranze dei vari Comuni condividono l’idea di lavorare alla costituzione di un Comune Unico di valle, non deve far pensare il contrario. Noi siamo aperti a tutti, a 360°, tant’è che i primi ad essere invitati ai nostri incontri sono gli attuali sindaci». Così si esprime Mario Lanzetti, fondatore del Comitato “Insieme per la Valmalenco”

Quel che non va giù, invece, ad Arif Negrini, capogruppo di opposizione a Caspoggio e consigliere di minoranza dentro l’Unione dei Comuni della Valmalenco «è il fatto che i sindaci della valle, Miriam Longhini a parte che è sempre stata a favore e Ivo Del Maffeo di Spriana da sempre contrario, non si esprimono chiaramente. Non si capisce come la pensano, perchè non stanno né di qua né di la. Non li abbiamo mai sentiti dire che non credono nella fusione, neppure che la vogliono portare avanti. Una volta partecipano agli incontri e un’altra no, sempre con questo brusio di fondo secondo il quale il Comitato “Insieme per la Valmalenco” sarebbe politicizzato. Ma non è vero».

«Noi lo vediamo come un gruppo di giovani che semplicemente vogliono guardare avanti e si sono accorti che la Valmalenco oggi è ferma - prosegue -. E questa cosa non sta loro bene. Si sono dati da fare, hanno raccolto 1500 firme, periodicamente chiedono ascolto ed appoggio. Noi, come opposizione di Caspoggio abbiamo deciso di darglielo e non crediamo che questo voglia dire che il Comitato è targato Lega Nord. D’altronde già in tempi non sospetti, quando il Comitato ancora non c’era, in consiglio dell’Unione forse il primo dell’era Bruseghini avevo perorato la causa della fusione in Comune Unico».

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