Valmalenco e Valposchiavo  L’unione nasce sui pedali
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Valmalenco e Valposchiavo

L’unione nasce sui pedali

Mercoledì sera sarà ospite a Chiesa una delegazione svizzera. Bruseghini: «Con Interreg potremo aumentare le forze e favorire il turismo».

Mercoledì 15 febbraio alle 20.45 alla la Teca di Chiesa in Valmalenco si terrà un incontro pubblico di presentazione del “Progetto interreg” riguardante il collegamento ciclabile Valmalenco - Valposchiavo. All’incontro saranno presenti i principali attori delle due vallate e i responsabili dell’Ersaf (Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste) che svilupperanno il progetto: Kaspar Howald, direttore dell’Ente turistico Valposchiavo; Bruno Raselli, rappresentante degli albergatori Valposchiavo; Orlando Lardi, responsabile del dipartimento cultura del Comune di Poschiavo (in pratica assessore) e presidente della Regione Bernina; Luca Grimaldi, tecnico Ersaf incaricato di predisporre il bando interregionale.

L’idea è nata circa un anno fa quando il consigliere comunale di Caspoggio, Fernando Negrini, insieme a Luca Negrini e Roberto Calcagno di Bike Bernina si sono recati in Valposchiavo per una chiacchierata informale con gli operatori del loco.

L’obiettivo è quello di creare un percorso per mountain bike che parta dalla Valmalenco e arrivi fino in Valposchiavo. Per alcuni operatori sarebbe una buona occasione per diversificare l’offerta turistica della Valmalenco, creando un rapporto di collaborazione con la vicina valle svizzera in nome di quella antica amicizia che lega le due regioni.

Sarebbe l’inizio di un nuovo modo di concepire il turismo che farebbe da apripista verso la clientela del nord Europa, come conferma Andrea Lenatti dell’Hotel Tremoggia, nonché Presidente degli operatori turistici della Valmalenco: «Esattamente. Il Progetto Interreg sarebbe il prosieguo di un lavoro che già da qualche anno l’Unione dei Comuni della Valmalenco, in collaborazione con alcuni operatori turistici, sta portando avanti sul nostro territorio. Credo che questo possa essere un primo passo da parte della Valmalenco per affacciarsi al mercato del nord Europa; una iniziativa che è stata rimandata fin troppo nel corso degli ultimi anni e che oggi sembra finalmente attuabile. Ovviamente l’intera valle dovrà rendersi conto dell’opportunità che ci stanno offrendo gli amici svizzeri e non bisogna farsi trovare impreparati. I turisti al nord delle Alpi sono abituati a dei servizi che la Valmalenco al momento fatica a dare; per sviluppare un progetto del genere fare un sentiero non è sufficiente: occorre cambiare marcia e tornare finalmente ad avere la volontà di fare quel turismo con la T maiuscola che la nostra valle merita».

Per Danilo Bruseghini, presidente dell’Unione dei Comuni della Valmalenco e referente italiano per quanto riguarda il Progetto Interreg, «quella di mercoledì prossimo è una serata informativa sul tema bike, in particolare sul progetto del giro del Bernina con un percorso che andrebbe dal passo del Muretto a Caspoggio, passando per il Palù, la Valposchiavo e Piazzo Cavalli».

L’Interreg è un progetto di più grande portata, quello che verrà presentato mercoledì alla Teca di Chiesa è una costola, «diciamo che ne rappresenta la parte sportiva-turistica che mira a realizzare un collegamento ciclabile tra più paesi». Gli aspetti da valutare sono comunque diversi e non di poco conto. Tecnicamente, infatti, non è così immediata l’idea di un collegamento soprattutto nella parte summitale.


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