Valfurva, tragedia sui monti: muore una donna
Uomini del Soccorso Alpino in azione anche ieri per quanto accaduto in Valfurva

Valfurva, tragedia sui monti: muore una donna

Infortunio mortale oggi pomeriggio sulla Nord del San Matteo. Una cordata di tre alpinisti è stata colpita da una probabile slavina che li ha trascinati in basso.

Uno di loro è riuscito a staccarsi e dopo avere percorso un tratto a piedi, verso le 15 è riuscito a chiedere aiuto. Sul posto l’elisoccorso da Sondrio, con il Cnsas VII Delegazione Valtellina Valchiavenna e il Sagf - Guardia di finanza. Dopo un primo sorvolo per valutare la situazione, il mezzo ha imbarcato quattro soccorritori e li ha portati sul luogo dell’incidente. Due persone illese, purtroppo una donna non è sopravvissuta. L’intervento è terminato intorno alle 19.

L’alpinista aveva 54 anni, E.N. (sono state rese note solo le iniziali delle generalità), di Venezia. Il bilancio comprende anche due alpinisti della stessa cordata rimasti feriti, dopo essere stati investiti, anche loro come la vittima, da una slavina che li ha trascinati più in basso da dove erano di alcune decine di metri.

Poche le notizie sulla tragedia avvenuta sul monte San Matteo, a oltre 3000 metri di quota, in territorio comunale di Valfurva (Sondrio), sulla quale ora indagano i militari del Sagf (Soccorso alpino della Guardia di Finanza) di Bormio (Sondrio).

Uno dei tre alpinisti, nonostante le ferite alla testa, per i blocchi di neve ghiacciata e alcuni sassi, è riuscito a percorrere alcuni metri e a dare l’allarme. È stato poi recuperato dall’equipe dell’eliambulanza e, assieme all’altro compagno, trasportato all’ospedale «Morelli» di Sondalo: uno dei due è più grave dell’altro per i traumi riportati nell’ incidente, ma non è in pericolo di vita. Per la donna, invece, non c’è stato nulla da fare.

Il magistrato di turno alla Procura di Sondrio, Elvira Antonelli, ha autorizzato la rimozione del cadavere, disponendo il trasporto all’obitorio del «Morelli» per gli accertamenti di rito. Secondo le prime indagini del Sagf, nella disgrazia in alta montagna di oggi, non ci sono responsabilità di altre persone.

Leggi tutto su La Provincia di Sondrio in edicola e non solo


© RIPRODUZIONE RISERVATA