Valfurva, incidente sulla pista forestale
La jeep del manutentore dell’A2a che domenica per far passare un’altro mezzo è finito nella cunetta a lato

Valfurva, incidente sulla pista forestale

Emergenza frana. Domenica sera una Jeep dell’A2a è finita fuori strada incrociandosi con un’altro mezzo in arrivo. L’episodio corrobora i timori dei residenti di Santa Caterina, che proprio per via della strada si stanno trasferendo.

Incidente stradale domenica sera sulla pista agro-silvo-pastorale che è al momento l’unica via di collegamento fra Santa Caterina e e il resto della Valfurva. Una Jeep di A2a condotta da un operaio addetto al ruolo di guardia diga è uscita di strada lungo la pista. Fortunatamente nessuna conseguenza per il conducente del mezzo. Secondo una ricostruzione dei fatti, pare che il fuoristrada si fosse arrestato sul margine della strada di montagna per far transitare un mezzo proveniente nel senso contrario di marcia. Quello che poi sia successo, ovvero se sia franato il terreno sottostante oppure si sia trattato di un errore umano, non è dato sapere: resta il fatto che la jeep è finita nella cunetta inclinandosi su un lato. Il sinistro fa tornare di stretta attualità tutte le perplessità che hanno sia i cittadini di Valfurva sia il primo cittadino Angelo Cacciotto sulla pericolosità della strada. «Per fortuna non ci sono state conseguenze per il conducente - commenta la rappresentante dei genitori degli scolari di medie e superiori Luigina Signorelli -. Se gente esperta come i dipendenti di A2a, che conoscono bene la strada, sono abituati a guidare in strade di montagna, e hanno mezzi idonei, possono avere problemi, la dice lunga su quando possa essere insidiosa la strada».

Proprio per evitare ai figli di doverci transitare ogni giorno per raggiungere le scuole di San Nicolò per le elementari e le medie, oppure quelle di Bormio per le superiori, i genitori hanno deciso di trasferirsi, a malincuore, da Santa Caterina a Sant’Antonio, San Nicolò, oppure, come nel caso della signora Signorelli, a Bormio. «Eravamo convinti che l’emergenza di dover restare con i nostri figli lontano da Santa Caterina durasse per un paio di mesi, settembre e ottobre, invece iniziamo a temere che l’emergenza possa essere più lunga. Nel corso dell’incontro col sindaco Cacciotto e il vice Luca Bellotti abbiamo visto il sindaco effettivamente preoccupato sulle tempistiche - dice -. Inoltre, vediamo che non inizia nessuno tipo di lavoro sul Ruinon e iniziamo a dubitare che tutto possa risolversi entro i due mesi preventivati. Oltre ai disagi per noi e i nostri figli, a questo punto siamo preoccupati anche per il via della stagione invernale, se non dovesse avvenire in condizioni di normalità oppure dovesse saltare sarebbe veramente un dramma per l’economia locale».

Genitori e figli che lasceranno Santa Caterina per il via delle lezioni del 12 settembre non hanno ancora preso in affitto gli appartamenti. «Oggi ci attendiamo la risposta della Provincia, alla quale abbiamo chiesto un bonus economico per ogni famiglia che ha deciso di lasciare il paese per seguire i figli. Crediamo sia creato un criterio per la distribuzione del contributo sul numero dei componenti familiari».


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