Valanga nella zona della Valletta  Aprica, salvi due sci alpinisti

Valanga nella zona della Valletta

Aprica, salvi due sci alpinisti

L’allarme scattato venerdì mattina

Ancora una tragedia sfiorata in montagna: due scialpinisti hanno evitato per un soffio una valanga, che avrebbe potuto travogerli. L’intervento di soccorso è stato effettuato ieri mattina ad Aprica, nella zona della Valletta. Da quanto appreso, alcune persone hanno segnalato il distacco di una valanga e il coinvolgimento di due scialpinisti. Da qui l’immediata attivazione del Soccorso alpino, arrivato intorno alle 11. Impegnata la stazione di Aprica, VII Delegazione Valtellina Valchiavenna del Cnsas (Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico). Sul posto è intervenuto l’elisoccorso di Sondrio di Areu (Agenzia regionale emergenza urgenza): a bordo era presente anche l’unità cinofila da ricerca in valanga (Ucv) del Cnsas. I tecnici erano in piazzola, pronti per intervenire a supporto delle operazioni. Nel frattempo, però, le due persone coinvolte erano riuscire ad uscire in modo autonomo dalla neve e si erano allontanate per conto loro, illese. L’intervento è finito a mezzogiorno.

Nella giornata di ieri, tra l’altro, il pericolo valanghe era marcato, 3 su una scala da 1 a 5. Da oggi, invece, il pericolo dovrebbe attenuarsi. Il grado di pericolo, infatti, scende a 2, moderato. «Durante le ore centrali della giornata su alcuni pendii ripidi meridionali saranno possibili scaricamenti e valanghe a debole coesione di neve umida generalmente di piccole e medie dimensioni - si legge nel bollettino emesso da Arpa Lombardia -. Nelle zone d’accumulo in quota i recenti lastroni potranno essere staccati localmente anche con debole sovraccarico. Al primo mattino cielo poco nuvoloso per la presenza di nuvole alte, maggiori addensamenti saranno possibili sui settori centro-orientali della regione. Non si esclude la possibilità di debolissime precipitazioni nevose al di sopra dei 1000 metri su Prealpi e Orobie dalla serata. La neve recente sarà in continua fase di assestamento e consolidamento».


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