Valanga in valle dei Forni  Illesi tre scialpinisti   «Attenzione ai rischi»
Il pizzo Tresero in Valfurva

Valanga in valle dei Forni

Illesi tre scialpinisti

«Attenzione ai rischi»

Valfurva, ieri mattina è entrato in azione il soccorso alpino

Allarme valanga ieri mattina in Valfurva, nella zona della punta Pedranzini, vicino al pizzo Tresero. Un gruppo di scialpinisti impegnati in un’escursione con le pelli di foca nella valle dei Forni ha segnalato il distacco, e subito sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con l’eliambulanza decollata decollata da Caiolo, i tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino di Valfurva, i militari del Soccorso alpino della Guardia di Finanza e i carabinieri forestali.

Fortunatamente sotto la neve non c’era nessuno. Da quanto appreso, tre scialpinisti sarebbero rimasti coinvolti, ma sarebbero riusciti a “rimanere a galla” sulla neve, senza essere effettivamente travolti dall’importante massa nevosa.

La bonifica della zona ha dato la conferma: nessuno è stato inghiottito dalla slavina.

Il pericolo, in questi giorni, è però c’è. Secondo il bollettino emesso da Arpa Lombardia, oggi sarà ancora moderato sulle nostre montagne, livello 2 su una scala che và da 1 a 5.

«Nel corso delle ore più calde della giornata saranno possibili scaricamenti e valanghe a debole coesione di neve umida o bagnata di medie e grandi dimensioni soprattutto sui versanti settentrionali - spiegano gli esperti -. Nelle zone d’accumulo più in quota saranno presenti lastroni a debole e media coesione che potranno essere staccati con forte sovraccarico».

«Cielo generalmente poco nuvoloso, dalla serata di oggi graduale aumento della nuvolosità a partire da Ovest, non si esclude la possibilità di prime debolissime e isolate precipitazioni - la situazione generale descritta nel bollettino di Arpa Lombardia -. Rinforzo dei venti meridionali nel pomeriggio. Manto nevoso generalmente consolidato e stabile nel corso della mattinata. Il significativo aumento delle temperature ne determinerà un rapido indebolimento e nel corso delle ore più calde della giornata saranno possibili valanghe spontanee di neve umida o bagnata di medie e grandi dimensioni, soprattutto sui versanti settentrionali fino a 3.000 metri di quota».

Il pericolo valanghe, però, potrebbe aumentare già dalla giornata di domani.

«Cielo nuvoloso con precipitazioni - prevedono infatti gli esperti per le prossime ore -. Temperature in diminuzione. Pericolo valanghe in possibile aumento».

L’allerta deve, quindi, restare alta, e le raccomandazioni per chi decide di affrontare la montagna sono sempre le stesse: abbigliamento adeguato, innanzitutto, ma anche munirsi di Artva, pala e sonda, che sono dispositivi di auto-soccorso obbligatori per legge.


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