Val Codera, indagini su 32 costruzioni
Il comandante provinciale del Corpo forestale Andrea Turco

Val Codera, indagini su 32 costruzioni

Forestale al lavoro: emersi casi dubbi relativi a tettoie, baracche e alcune strutture trasformate in abitazioni. I primi rilievi in zona Bresciadega, poi i controlli hanno riguardato tutta la zona e sono emersi lavori non consentiti

Tettoie, baracche e addirittura abitazioni: in Val Codera trentadue costruzioni sono finite sotto la lente del Corpo forestale. Le indagini sono ancora in corso, ma non si escludono conseguenze pesanti sia per i proprietari, sia per le strutture.

Nell’ambito del servizio svolto dalla Stazione di Chiavenna, in un primo momento nella zona di Bresciadega - a 1200 metri di quota - è stata riscontrata la presenza di alcune tettoie in legno, fisse e non temporanee oppure stagionali. Successivamente, sulla base di questo primo riscontro, si è controllata tutta la valle ed è stato osservato che c’erano altre modifiche a una parte degli edifici esistenti.

In pratica ci casi dubbi relativi ad altre tettoie, baracche e addirittura alcune strutture trasformate in abitazioni. Considerati la situazione e il cospicuo numero di casi – per ora si sta indagando su almeno trentadue casi sotto osservazione, spesso per proprietà di più persone – è stato ritenuto opportuno proseguire con gli accertamenti, individuando i proprietari e successivamente verificando la legittimità di quanto realizzato in collaborazione con l’ufficio tecnico del Comune di Novate. Sulla base dei primi accertamenti si stanno catalogando le strutture palesemente abusive, visto che potrebbero essere state edificate in assenza di qualsiasi titolo abilitativo, e quelle per le quali c’è invece stata l’autorizzazione dal municipio.


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