Vaccino ai docenti  «Che sollievo  siamo contenti»
Daniela Montinaro durante la vaccinazione (Foto by foto gianatti)

Vaccino ai docenti

«Che sollievo

siamo contenti»

Al PolicampusPartita la campagna per gli insegnanti

«Tutto bene, solo un po’ di male al braccio»

Si respirava aria di ottimismo ieri pomeriggio al Policampus di Sondrio, dove ha preso il via la somministrazione di vaccini al personale della scuola.

È quindi iniziata una nuova fase della campagna vaccinale, tanto attesa proprio da chi opera nel mondo scolastico ed era ansioso di poter mettere al riparo se stessi, i propri cari e i propri studenti dal pericolo rappresentato dal Covid 19.

Tra le prime a ricevere a Sondrio la prima dose Leda Montinaro e Monica Marchesini, entrambe insegnanti alla scuola media Ligari del capoluogo valtellinese.

«Siamo davvero felici di aver potuto ricevere il vaccino - affermano subito dopo la somministrazione -. È andato tutto bene, avvertiamo giusto un po’ di indolenzimento al braccio dove è stata fatta l’iniezione, niente di preoccupante».

Contenta anche la sorella di Leda, Daniela Montinaro, e anche per lei nessuna reazione o problema. «Attendevamo questo momento, è un sollievo» dice dopo aver ricevuto la prima delle due dosi previste.

Sono 3.700 i posti assicurati in provincia al personale docente e non docente, un numero elaborato stimando un’adesione dell’80%. Ma la partecipazione potrebbe essere più ampia, vicina al 100%, e le dosi dovranno quindi probabilmente essere aumentate.
Su tutti i punti vaccinali (gli ospedali di Chiavenna, Morbegno e Sondalo, a Sondrio sia il nosocomio che il Policampus) dopo la giornata di ieri si prosegue oggi, per tutta la giornata, mentre da lunedì a sabato prossimo si vaccinerà solo al pomeriggio, quando gli insegnanti non sono al lavoro. L’obiettivo è di completare la vaccinazione di tutti gli aventi diritto, con AstraZeneca, e successivo richiamo, in nove giorni, entro, quindi, il 14 marzo.

Intanto, come detto, la soddisfazione dei primi vaccinati ha superato di gran lunghe le possibili preoccupazioni.

Tanto che, appunto, pare che l’adesione da parte del personale scolastico sarà davvero record in Valtellina e Valchiavenna.


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