Vaccini, tante prenotazioni  E non ci sono stati problemi
Vaccinazioni: ora tocca alle persone tra i 75 e i 79 anni

Vaccini, tante prenotazioni

E non ci sono stati problemi

La situazioneIn Lombardia si è registrata quasi la metà degli aventi diritto

Le associazioni raccoglieranno i dati dei disabili che non sono trasportabili

La “fame” di vaccini c’è, e il resoconto della prima giornata di prenotazione della vaccinazione anti Covid da parte dei lombardi di età compresa fra i 75 e i 79 anni, ne dà atto.

Su un totale di 449.862 aventi diritto a prenotare, alle 18 di ieri, sono state 192.114 persone, quindi una percentuale non troppo distante dal 50%. Di queste, la maggior parte, 177.313, si sono attivate tramite la piattaforma www.prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it, frutto della partnership fra Regione Lombardia e Poste Italiane, mentre in 11.551 si sono rivolti al call center che risponde al numero 800.894.545, 1.647 ultra 75enni si sono prenotati tramite i portalettere, e 1.603 si sono recati agli sportelli Postamat collocati in 1.083 località della nostra regione, spesso piccole e periferiche.

E in nessun caso, per quanto potuto apprendere, si sono prodotti problemi di accesso alla prenotazione.

Del resto, questi numeri, danno atto di un sistema che sta funzionando e che piace alle persone anziane che vi hanno fatto ricorso.

Persino la modalità Postamat, che, sulle prime, potrebbe sembrare meno “attrattiva”, in realtà è stata considerata, anche da noi, in provincia di Sondrio, atteso che due persone su tre da noi contattate, ad esempio, in Valmalenco, hanno prenotato proprio attraverso questa modalità, orgogliose di aver potuto scegliere fra tre opzioni di luogo, giorno e tempo della vaccinazione e di aver ottenuto, con facilità e immediatamente, la ricevuta della loro prenotazione.

Tanto più che il criterio della vaccinazione nei pressi del luogo di residenza, appare del tutto rispettato, almeno di primo acchito, in quanto la popolazione di Sondrio e del circondario è stata chiamata tutta al De Simoni del capoluogo, quella del Morbegnese, al Polo fieristico, in allestimento, per una capacità di vaccinale giornaliera di 500 somministrazioni, in prima battuta, poi estendibili, quella della Valchiavenna, sul Palestrone di viale Maloggia, e, per quanto riguarda l’Alta Valle e il Tiranese, le location sono il Morelli di Sondalo, 6° padiglione, e il Polifunzionale di Villa di Tirano.

Al portale di Poste Italiane, e al numero verde dedicato, 800.894.545, a partire da venerdì prossimo, 9 aprile, potranno accedere, per la prenotazione della vaccinazione, anche i soggetti estremamente vulnerabili e i disabili gravi cui sono riconosciuti i benefici della legge 104, articolo 3, comma 3.

Tempi celeri

«Le associazioni locali della disabilità - sottolinea Franco Milani, nuovo Vax manager della disabilità per l’Ats della Montagna - si sono rese disponibili ad una raccolta di dati per l’identificazione dei caregiver e delle persone che, per la loro disabilità, siano non trasportabili e che dovranno ricevere il vaccino a domicilio. Questo ci consentirà di organizzare il lavoro al meglio e in tempi celeri, risorse umane permettendo».


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