«Vaccini, si potrebbe fare di più  Ma non abbiamo scorte»

«Vaccini, si potrebbe fare di più

Ma non abbiamo scorte»

La campagna. Il dottor Donnini: «A Villa ieri 140 dosi, potremmo farne 200»

A lunedì in provincia coperto con la prima vaccinazione il 35,5 del totale

Boom di prenotazioni, da parte della fascia 50-59 anni, 500mila, ieri mattina, in Lombardia, e boom di vaccinazioni, in particolare in provincia di Sondrio, e, questo, nonostante le “munizioni” scarseggino.

«L’adesione alla campagna vaccinale è straordinaria - il commento, a caldo, ieri, di Attilio Fontana, governatore regionale -. La Lombardia corre e, ora, servono più vaccini». Come dire, l’artiglieria è schierata, gli archi sono puntati, ma, i proiettili, le frecce, sono contate.

A Villa di Tirano

«Noi, oggi (ieri, per chi legge, nda), abbiamo effettuato 140 somministrazioni, al polo vaccinale di Villa di Tirano, su due linee, ma potremmo arrivare tranquillamente a 200, se avessimo più scorte, considerato, anche, che abbiamo la possibilità di ampliare l’attività fino a quattro linee vaccinali - dice Marco Donnini, coordinatore del Centro di riferimento territoriale della medicina generale di Tirano 2 e referente, in provincia, della cooperativa “Iniziativa medica lombarda” che, insieme a Valcura, di Gianpiero Frassi, gestisce questo hub vaccinale - . Dal 4 maggio ad oggi sono state 1.000 le dosi somministrate a Villa di Tirano e ne siamo orgogliosi. Certo, ripeto, tutto dipende da quanti vaccini ci sono a disposizione».

Pfizer e AstraZeneca, ieri, a Villa di Tirano, unico hub gestito, o, meglio, autogestito da cooperative di medici, ma lo stesso discorso vale per tutti i centri vaccinali, dove, ieri, per amore di verità, qualche intoppo mattutino si è creato causa il cambio del software gestionale da parte delle autorità sanitarie locali. Nulla di grave, impasse superata egregiamente, anche perché, ormai, tanta è la voglia di farsi vaccinare e tanta è stata l’attesa, in questi mesi di lockdown, che, qualche minuto in più o in meno, non fa la differenza. L’obiettivo numero uno è prenotarsi, e, una volta “staccato” il biglietto per il vaccino, già, il candidato, si sente meglio.

Fermo restando che la prenotazione, in Lombardia, non si effettua solo tramite il portale di Poste Italiane, sebbene sia il più utilizzato, ma anche, e molto, tramite i portalettere. Basti dire che, a fronte di 29mila prenotazioni effettuate in Italia tramite i portalettere, dal 2 aprile scorso, 23.870 sono state realizzate in Lombardia, e, di queste, 765 in provincia di Sondrio.

Dove, a lunedì, ultimo dato in nostro possesso, i vaccinati con prima dose, sono saliti al 35,56% degli aventi diritto, lo 0,82% in più rispetto al giorno precedente, laddove, la scorsa settimana, la crescita media giornaliera non andava oltre lo 0,6%. In totale sono 54.716 le prime dosi somministrate e 20.769 i richiami, per un totale di 75.485 somministrazioni, + 2078 in un sol giorno, il che, non è poco.


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