Vaccini obbligatori: «Nessuno in coda   negli ambulatori»
Tutto tranquillo negli ambulatori vaccinali della provincia di Sondrio

Vaccini obbligatori: «Nessuno in coda

negli ambulatori»

La copertura vaccinale negli anni scorsi ha sempre avuto una percentuale alta e gli inadempienti sono pochi.

Tutto tranquillo negli ambulatori vaccinali della provincia di Sondrio: sia per i dati già confortanti degli anni scorsi relativi alla copertura vaccinale delle più giovani generazioni, sia per il fatto che i genitori si sono mossi per tempo una volta che il Governo ha introdotto l’obbligo vaccinale per l’iscrizione a scuola per l’imminente anno scolastico, non si registrano particolari code in questi ultimi giorni in cui è possibile mettersi in regola e non sono presi d’assalto gli sportelli o i centralini di Asst (Azienda socio-sanitaria) di Valtellina e Alto Lario e Ats (Azienda di tutela della salute) della montagna.

Né ha causato particolare scompiglio la querelle, relativa proprio all’obbligo vaccinale come requisito indispensabile per l’iscrizione a scuola, scoppiata tra Governo e Regione Lombardia e poi rientrata: «Negli ambulatori vaccinali - ha confermato Lorella Cecconami, direttore sanitario dell’Ats della montagna di Sondrio - l’accesso è tranquillo. Abbiamo effettuato la scelta strategica di stampare già i certificati vaccinali dei bambini nati nel 2013 e nel 2014 così i genitori che vengono a vaccinare i loro figli lo trovano già pronto, ovviamente nel caso sia tutto in regola con le vaccinazioni. In ogni caso tutto procede bene anche per i bambini più grandi, per i quali la scadenza è fissata il 31 ottobre, e soprattutto non abbiamo ricevuto alcuna lamentela». Tutto dunque sembra procedere la meglio in vista dell’avvio dell’anno scolastico: «Siamo messi bene - ha proseguito Lorella Cecconami - visto che la copertura vaccinale negli anni scorsi ha sempre avuto una percentuale alta e quindi gli inadempienti sono pochi».

Coloro che sono in regola con gli obblighi vaccinali devono presentare il certificato vaccinale all’asilo nido o alla scuola dell’infanzia, mentre per chi non fosse ancora in regola è necessario presentare un’autodichiarazione o auto-certificazione entro l’11 settembre in cui si comunica di aver effettuato richiesta per le vaccinazioni mancanti.

Una richiesta, quest’ultima che poi può essere effettuata tramite un indirizzo di posta elettronica certificata, una raccomandata con ricevuta di ritorno o attraverso la consegna a mano all’ufficio protocollo di Asst di Valtellina e Alto Lario. Negli ultimi giorni, poi, per agevolare gli utenti, il Miur ha comunicato con una sua circolare che accetterà, ai fini dell’iscrizione a scuola anche una mail proveniente da un indirizzo di posta ordinaria, mentre Regione Lombardia ha attivato il numero verde 800638638 (gratuito, da numero fisso) e il numero 02999599 (a pagamento, da cellulare) sempre per effettuare la richiesta di appuntamento per le vaccinazioni mancanti.

Chi non presenterà la documentazione necessaria (certificato vaccinale o auto-dichiarazione di richiesta di appuntamento) o non metterà in regola i propri figli entro il 10 marzo non potrà far frequentare loro l’asilo nido o la scuola dell’infanzia.


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