Vaccini obbligatori a scuola  In migliaia senza certificazione
Molte scuole non hanno trasmesso i dati

Vaccini obbligatori a scuola

In migliaia senza certificazione

In Lombardia manca la documentazione per 26mila ragazzi. Gli studenti fuori legge sono per lo più quelli tra i 6 e i 16 anni d’età.

Sono ancora diverse migliaia gli studenti delle scuole lombarde di ogni ordine e grado non ancora in regola con la presentazione della documentazione relativa all’obbligo vaccinale. Secondo i dati forniti dall’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, infatti, sono 25.599 i bambini e i ragazzi fino ai 16 anni d’età le cui famiglie non hanno presentato la documentazione necessaria alla data del 10 marzo, fissata come scadenza . Scendendo più nel dettaglio, dei 25.599 studenti non in regola, 77 sono gli alunni nella fascia fino ai tre anni, 1.093 quelli fino ai sei anni e 24.429, dunque la grandissima maggioranza, quelli della scuola dell’obbligo d’età compresa tra i sei e i 16 anni.

«Mentre per le prime due categorie la legge prevede che non possano frequentare fino a quando non si saranno messi in regola, - sottolinea Gallera - per gli alunni della scuola dell’obbligo scatteranno le procedure per le sanzioni. Ora, comunque partiranno le verifiche da parte delle Ats per accertare la reale situazione. Da alcune analisi a campione già avviate dalle Agenzie, tra i 25.599 inadempienti ci sarebbe, infatti, anche qualcuno che pur non avendo presentato la documentazione risulta invece già essere stato vaccinato».

Se, dunque, da un lato la situazione potrebbe essere migliore di quanto non dipingano attualmente i numeri, d’altro è altrettanto vero che il quadro fornito a livello regionale è ancora piuttosto parziale visto che si fonda sugli elenchi che le scuole delle varie province lombarde hanno fornito alle rispettive Ats territoriali che poi a loro volta hanno girato alla Regione. Dei 10.729 istituti scolastici che, però, avrebbero dovuto fornire i dati alle Ats, solo 1.965 lo hanno fatto regolarmente.

Questa situazione, peraltro, si è verificata sino a questo momento anche in Valtellina e Valchiavenna con varie scuole che ancora non hanno comunicato gli elenchi degli alunni in regola con la documentazione vaccinale all’Ats della montagna.

«Ci auguriamo che il numero degli studenti non in regola si riduca ulteriormente - conclude Gallera - Regione Lombardia metterà in atto, prima di giungere alle inevitabili sanzioni previste dalla legge, che possono andare da 100 a 500 euro, tutti gli strumenti necessari per tentare di convincere e far acquisire alle famiglie la consapevolezza che le vaccinazioni sono un atto responsabile da compiere sia per la salute dei propri figli che per il bene della comunità».


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