Vaccini, mistero sui dati  Asst e Ats non li forniscono  Scuola, vaccinati 9 su 10

Vaccini, mistero sui dati

Asst e Ats non li forniscono

Scuola, vaccinati 9 su 10

La campagna«Speriamo di riaprire dal 7 aprile». «Finora non si sono segnalate situazioni critiche»

Era atteso per lunedì il bilancio della campagna vaccinale anti Covid destinata al personale della scuola della nostra provincia. Ma ieri non era ancora arrivato da Asst Valtellina e Alto Lario e Ats della Montagna, così come ogni altro dato relativo all’andamento delle vaccinazioni.

Una cosa però è certa, ovvero che «più del 90% degli aventi diritto, ha aderito».

Parola di Paolo D’Italia, referente Covid dell’Ufficio scolastico territoriale di Sondrio, che ha operato in «stretta sinergia con Asst e Ats - dice -, tant’è che, nonostante la sospensione intervenuta per AstraZeneca, i risultati sono stati più che buoni. Su 4.600 posti messi a disposizione del nostro personale, almeno 4.300 sono i già vaccinati, mentre un altro centinaio possono stimarsi fra quanti hanno aderito alla campagna, ma, in sede di valutazione della propria storia e del proprio quadro clinico, sono stati rinviati ad altra data e, soprattutto, ad altro vaccino, loro più consono. Per cui, si conferma importantissimo e da tutti riconosciuto come tale, il passaggio col medico, riferito all’anamnesi». Ma non è tutto, perché proprio per andare incontro a coloro che, scombussolati dalle notizie circolanti sul vaccino AstraZeneca, non se la sono sentita di presentarsi l’indomani dal suo “sdoganamento” e, al pari, per dare ancora una possibilità a quanti non erano riusciti, per mille motivi, a prenotarsi a tempo debito, «Asst Valtellina e Alto Lario ed Ats della Montagna - dice D’Italia - hanno pensato di offrire loro la possibilità di vaccinarsi, credo già questo fine settimana. Ieri è stata mandata una mail a tutto il personale della scuola non ancora vaccinato, rappresentando questa possibilità che, devo dire, è stata subito apprezzata, perché in un sol giorno sono arrivate 20 adesioni. E l’auspicio è che, di ora in ora, aumentino, in modo da garantire una copertura la più completa possibile».

Lo stesso referente Covid, domenica scorsa, si è sottoposto a vaccino. «L’ho fatto a Morbegno, dove risiedo - assicura -, e per ultimo, perché ho preferito sottopormi a fine campagna, in modo da poter essere sempre a disposizione in caso di bisogno. Anche se, devo dire, che il vaccino non mi ha procurato alcun problema, nemmeno un minimo malessere. E non dovrò fare neppure il richiamo, perché, avendo già contratto il Covid, mi hanno detto non essere necessario». Particolari problemi, per i 4.300 vaccinati, va detto, non ci sono stati.


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