Vaccini, le chiamate   evitano il caos
Vaccinazioni a Chiavenna, la situazione in provincia è migliore rispetto a tante altre realtà lombarde

Vaccini, le chiamate

evitano il caos

Sono stati gli operatori di Asst e Ats a gestire in proprio le prenotazioni di docenti e non docenti. I pochi che hanno dato disdetta subito sostituiti. Nel weekend dosi anche per Polizia locale e Protezione civile

I dati ufficiali verranno comunicati solo oggi da Asst Valtellina e Alto Lario ed Ats della Montagna, ma la sensazione è che la due giorni di vaccinazioni appena trascorsa abbia dato buoni frutti.

Addirittura ottima, rispetto ad altre realtà della Lombardia, l’organizzazione delle prenotazioni, anche perché gestita in tutto e per tutto “in house” dalle autorità sanitarie locali.

Sono stati gli operatori di Asst ed Ats, infatti, a gestire in proprio le prenotazioni di tutto il personale docente e non docente invitato alla vaccinazione, per un complessivo di 4.600 dosi assegnate.

E sono stati sempre loro, venerdì, non appena si è saputo dello “sdoganamento” di AstraZeneca da parte dell’Ema, a contattare tutte gli operatori del mondo della scuola rimasti, per così dire, in sospeso, da martedì della scorsa settimana, dopo lo stop al vaccino.

Buona affluenza

Uno ad uno, li hanno chiamati, per un totale di 500 persone coinvolte, sia a Chiavenna, soprattutto, perché era l’area dove erano rimaste più persone in sospeso, sia a Sondalo, sia, infine, a Morbegno. «In pochissimi avevano dato disdetta - dicono da Asst -, nella giornata di venerdì», tuttavia, per evitare che preziose dosi di vaccino potessero andare perse, gli organizzatori si erano già premuniti con eventuali liste di riserva.

Per certo si sa che, su 100 convocati, nella giornata di sabato, in 20 non si sono presentati, a Chiavenna, ma tutte le dosi predisposte sono state somministrate chiamando altre persone in lista d’attesa.

E sembra che buona sia stata l’affluenza, sia sabato, sia ieri, al centro vaccinale dell’ospedale di Sondalo e, solo ieri, all’ambulatorio vaccinale del presidio ospedaliero territoriale di Morbegno.

I candidati si sono presentati convinti di aver optato per la soluzione migliore, quella di vaccinarsi a prescindere dal tipo di vaccino proposto.

I benefici di quest’ultimo, pur se AstraZeneca, sono stati ritenuti di gran lunga superiori agli eventuali rischi sulla salute, dati per remoti e rari. E, oltre al personale scolastico, comprensivo anche di quello supplente, fra ieri e sabato, sono stati vaccinati anche un centinaio fra agenti della Polizia locale e volontari della Protezione civile provinciale.

Gli over 80

Intanto, si serrano i ranghi per ultimare una fase della campagna vaccinale che sta particolarmente a cuore alle persone, quella riferita agli over 80. Tanti, infatti, sono ancora in attesa della prima dose.

Ebbene, può essere, per loro, di conforto, sapere che si stanno calendarizzando i prossimi appuntamenti, dal 31 marzo in avanti. A Morbegno, ad esempio, il secondo ciclo di prime dosi per gli over 80 partirà il 31 marzo, per concludersi il 10 aprile.

Circa mille persone verranno vaccinate a ritmo serrato, con Pfizer. Intanto proseguiranno i richiami per lo stesso target di persone. E così, è lecito pensare, sarà anche sugli altri territori.

Ancora in attesa, invece, gli anziani allettati, in quanto, per loro, occorre aspettare la fornitura di Moderna. E, per la settimana entrante si confida anche nello sblocco dei vaccini per i fragili.


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