Vaccini, in farmacia  la prova è superata  «Ma interesse in calo»
Cesare Mazzocchi, titolare dell’omonima farmacia di via Garibaldi a Morbegno

Vaccini, in farmacia

la prova è superata

«Ma interesse in calo»

Bella esperienza Alla farmacia Mazzocchi di Morbegno

diminuiscono gli over 60: restano gli irriducibili del «no»

“Stress test” superato per Cesare Mazzocchi, titolare dell’omonima farmacia di via Garibaldi, a Morbegno, la prima in provincia di Sondrio a essere selezionata per aderire alla campagna vaccinale anti Covid rivolta agli over 60.

Che ha funzionato, perché in quattro sedute Mazzocchi è riuscito ad attrarre a sé, e quindi a vaccinare, 40 persone che mai si sarebbero rivolte, per mille motivi, ai centri vaccinali massivi.

«Devo dire che sono soddisfatto dell’esperienza fatta, e anche più tranquillo - ammette -, perché ho constatato che non ci sono stati problemi, conseguenze negative di sorta. Noto tuttavia, e lo stanno notando anche gli altri 20 colleghi che in Lombardia, come me, sono partiti con la sperimentazione, che l’interesse sta scemando, tant’è che per mercoledì prossimo, al momento, ho solo cinque prenotazioni. E questo, penso, per il fatto che si sta esaurendo il filone degli over 60 che, se non ci fosse stata la farmacia, non si sarebbero vaccinati. A questo punto penso che gli appartenenti a questa fascia d’età che non si vaccinano non lo facciano molto convintamente e non siano più di tanto recuperabili, per cui forse varrebbe la pena di abbassare il limite d’età per l’accesso alla vaccinazione in farmacia almeno ai 50enni, nel caso in cui si voglia proseguire con questa attività nelle nostre strutture».

In tal caso, però, non si potrebbe più procedere con un vaccino monodose, come il Johnson & Johnson, l’unico che Mazzocchi aveva in dotazione, perché vietato, da poco, agli under 50, cui possono essere somministrati solo i vaccini Pfizer e Moderna, in due dosi. Quindi si tratterebbe di strutturare diversamente l’attività vaccinale, ma Mazzocchi, a campagna avviata, ormai ritiene di poter affrontare, pur con piccoli numeri, anche questo passaggio. E spera che altri farmacisti, in provincia di Sondrio, lo seguano.

«Nei limiti delle loro possibilità - precisa -, perché capisco perfettamente che organizzare la vaccinazione in farmacia comporta il fatto di avere a disposizione spazi idonei e personale da dedicare, per cui non tutti i colleghi possono affrontare un passaggio del genere. Ma chi può, chi se la sente, a mio avviso potrebbe provare perché ho appurato essere un servizio erogabile, fattibile».Del quale, Mazzocchi, riferirà ai propri colleghi, in una serata ad hoc organizzata per lunedì 13 settembre alle 21 nella sala Succetti di Confartigianato Sondrio.

La nota informativa

«Abbiamo inviato a tutti i farmacisti la nota informativa - precisa Luca Trapani, direttore di Federfarma Sondrio - specificando che potranno partecipare un massimo di 50 persone, causa l’emergenza Covid e le regole che occorre osservare. Per cui gli interessati, che speriamo essere tanti, dovranno comunicare per tempo l’adesione».

Al momento di confronto sarà presente anche il funzionario di Poste Italiane, che in avvio di campagna vaccinale in farmacia, l’11 agosto scorso, era presente nella struttura di via Garibaldi, a Morbegno, per presiedere alle procedure di inserimento dei dati nel portale regionale.

«L’impressione è che vi sia interesse anche da parte di altri farmacisti rispetto al tema - dice Trapani -, considerato che le nostre strutture sono sempre più erogatrici di servizi e non solo di farmaci».

Quanto alla campagna vaccinale generale prosegue bene, con 1.327 somministrazioni effettuate venerdì, di cui 899 richiami e 428 prime dosi.

Le somministrazioni totali, in provincia di Sondrio, sono 246.537 di cui 133.754 prime dosi (con copertura dell’86,92%) e 112.783 richiami (con una copertura del 73,3%).


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