Vaccini, effetto Green pass  Ma in 16 mila sono ancora senza

Vaccini, effetto Green pass

Ma in 16 mila sono ancora senza

Da inizio mese 5.700 somministrazioni. Buon numero, ma i non immunizzati rimangono molti

In otto giorni, dal 15 al 23 settembre, in provincia di Sondrio, a ricevere la prima dose di vaccino sono stati in 1.470 su cinque giornate vaccinali, quelle in cui gli hub massivi sono rimasti aperti. In questa fase, infatti, le aperture non sono quotidiane. Di questi 1.470, 857 sono i vaccinati con prima dose fra sabato e martedì scorso, quando l’effetto estensione del Green pass si è fatto, particolarmente sentire, mentre, i prenotati, ieri, erano 306.

Numeri che a inizio campagna massiva sarebbero stati considerati piccoli, perché allora c’era la corsa al vaccino, ma ora assumono tutt’altro significato, perché a decidere per la vaccinazione a termine corsa, sono per lo più persone mobilitate per l’effetto Green pass. Quindi lavoratori, anche giovani, che pur di evitare il trambusto del tampone antigenico rapido ogni 48 ore, o del molecolare ogni 72, hanno deciso per il vacino obtorto collo. Tenendo pure conto che l’orario di effettuazione è indicato sul Green pass, per cui non si può sgarrare.

Il che sta drenando, pur se lentamente, il numero delle persone non ancora vaccinate con prima dose, sceso giovedì - ultimo dato utile - a 16.605, contro i 17.462 del 18 settembre scorso, mentre, il 30 agosto eravamo a 22.324. Il recupero in tre settimane è stato di 5.719 persone, pari al 25% di coloro che prima di allora non avevano risposto all’appello.

Un buon dato, speriamo ulteriormente perfettibile, tenuto conto che il totale dei vaccinati con prima dose, è, comunque alto, pari a 137.269 persone su una platea di vaccinabili di 153.874, per una copertura media provinciale fra le migliori in Lombardia e pari all’89,21%. Prima di Sondrio ci sono solo Lecco al 90,77%, Monza e Brianza al 90,25% e Como all’89,34%, che giovedì ci ha scalzati dalla terza, ormai storica posizione, per il fatto che mercoledì e giovedì i centri vaccinali maggiori, in provincia, sono rimasti chiusi.

Anche la copertura per seconda dose è alta in provincia: siamo al 78,2% del target con 120.406 somministrazioni, ma all’appello ne mancano 33.468, e sappiamo quanto sia importante concludere il ciclo per evitare una ricaduta da variante Delta.

A proposito di dati val la pena ricordare che la popolazione target non copre la fascia 12-16 anni, per cui al totale di 153.874 persone potenzialmente vaccinabili andrebbero aggiunti anche gli adolescenti. Inoltre va detto che l’immunità di gregge si raggiunge parametrandola alla popolazione complessiva, non a quella vaccinabile

Quindi, pur essendo buoni i dati complessivi, occorre effettuare un ulteriore sforzo, per evitare l’effetto spinta dei rigori autunnali. Anche perché tutte le attività sono in ripresa, e già partita è quella scolastica, dove a convivere per diverse ore al giorno sono bambini e ragazzi che neppure possono essere vaccinati, perché la copertura scatta dai 12 anni. Tant’è che, martedì, Ats segnalava già nove classi in quarantena, con 161 studenti e 3 operatori coinvolti. E’ vero che in parte sono già rientrati in classe, però la dice lunga sulle insidie del contagio negli ambienti comunitari. Guardia alta, quindi, senza dimenticare che anche i ricoveri al centro Covid Morelli sono in aumento: ieri erano 18.


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