Vaccini e vacanze  Tra calcoli di date  e richieste tamponi
Procede a pieno ritmo la campagna vaccinale (Foto by gianatti)

Vaccini e vacanze

Tra calcoli di date

e richieste tamponi

Modificati i tempi di intervallo per il richiamo: 35 giorni per Pfizer e Moderna, 63 per AstraZeneca

Si fa pressante il tema della conciliazione fra vaccinazione anti Covid e vacanze estive. Cresce il numero delle persone che, prima di sottoporsi al vaccino chiede conto, al medico dedicato all’anamnesi, presso gli hub vaccinali, dei giorni che debbono intercorrere fra la prima dose e il richiamo. E, al pari, cresce il numero di coloro che chiedono di sottoporsi a tampone molecolare, a pagamento, per poter espatriare per vacanza.

«Da lunedì, i tempi dei richiami sono cambiati - conferma Paolo Ronconi, coordinatore del Centro di riferimento territoriale della Medicina generale di Morbegno 2 -, tant’è che, sia per Pfizer sia per Moderna si va a 35 giorni, mentre, prima, Pfizer veniva somministrato dopo 21 giorni e Moderna dopo 28. Per AstraZeneca, invece, si è passati da 78 a 63 giorni di stacco fra prima e seconda dose».

E non sono le sole novità introdotte nei nostri hub vaccinali, perché, da inizio settimana, hanno fatto capolino anche le prime dosi di Johnson & Johnson che, invece, viene inoculato in unica somministrazione. A seconda dei giorni, tuttavia, cambiano le disponibilità dei vaccini, per cui, un giorno si può trovare un prodotto e il giorno successivo un altro.

Anche in sede di vaccinazione, quindi, è richiesta massima flessibilità e non è detto che questi tempi non possano ancora mutare, perché la casa produttrice Pfizer non è d’accordo rispetto all’allungamento dei tempi oltre i 21 giorni e, al pari, non è detto che il “problema” del richiamo durante le ferie non possa superarsi nel caso in cui si riesca a trovare un accordo fra le Regioni per somministrare i richiami anche ai vacanzieri. Resta comunque il principio per cui il vaccino non si può scegliere, né si può chiedere di spostare la data del richiamo.

Intanto, sempre in tema di vacanze, cresce la domanda di screening sia presso le farmacie sia presso i centri privati che effettuano i test antigenici, sia rapidi sia molecolari. E, al momento non si ha notizia di un aumento dei prezzi conseguente.

«Nella mia farmacia, e so che altri colleghi si comportano allo stesso modo, il prezzo applicato per un test antigenico rapido è di 25 euro - spiega Cesare Mazzocchi, presidente dell’Ordine dei Farmacisti della nostra provincia e titolare dell’omonima farmacia - e, certamente, un aumento di richiesta, in questo periodo, lo si evidenzia».

Anche se, il test rapido è utile per viaggiare in Italia e in alcuni paesi esteri, ma, per buona parte di questi è richiesto il test molecolare. Ed è su questo che si concentra la richiesta di chi si rivolge all’unico laboratorio di analisi privato provinciale che lo effettua, il Multilab, di Morbegno.

«Più che test rapidi, notiamo l’aumento dei molecolari - dice Emilio Campanella, direttore del Laboratorio analisi Multilab - che effettuiamo qui in sede e mandiamo ad analizzare a Synlab. E siccome ci è stato fatto, ultimamente, un miglior prezzo all’origine, a nostra volta abbiamo abbassato di 20 euro quello praticato ai clienti, per cui, il molecolare costa 70 euro in luogo dei 90 di prima. Meno richiesto, invece, il test antigenico rapido, che proponiamo a 45 euro».


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