Vaccini con il turbo  In 7 giorni 8.400 dosi  ma non basta ancora
Sondrio vaccinazioni over 80 Policampus anche per i non prenotati interviste (Foto by Luca Gianatti)

Vaccini con il turbo

In 7 giorni 8.400 dosi

ma non basta ancora

La campagna Quinti in classifica con 1.200 al giorno

Numeri ancora in crescita per la campagna vaccinale massiva in provincia di Sondrio, che in questi giorni coinvolge i sessantenni: con la terza settimana, che si concluderà domani sera, si raggiungeranno le 8.400 prime dosi, 1.200 al giorno.

Un aumento progressivo evidente rispetto alle 4.500 della prima settimana e alle 6.300 della seconda. A questo dato si aggiungono le 250 persone fragili, alle quali è stata inoculata la prima dose, e i 3.120 ultraottantenni che hanno ricevuto il richiamo, per un totale di 11.770 somministrazioni in una settimana, quasi 1.700 al giorno.

Il piano

A partire da martedì 4 maggio, ai quattro centri vaccinali attivi dal 12 aprile scorso a Sondalo, al sesto padiglione dell’Ospedale Morelli, a Sondrio, nella palestra dell’Istituto “Quadrio-De Simoni”, a Morbegno, presso il Polo Fieristico, e a Chiavenna, nella palestra di viale Maloggia, si aggiungerà quello di Villa di Tirano, presso il Polifunzionale. A giorni si concluderà la campagna che ha coinvolto gli ultraottantenni con la somministrazione della seconda dose ai pochi rimasti tra tutti quelli che si erano prenotati, mentre dalla settimana prossima si presenteranno per il richiamo gli operatori sanitari e sociosanitari, i medici iscritti agli ordini e che lavorano nei centri residenziali e diurni di tipo sociale coinvolti nella fase 1bis della campagna.

Per rendere possibile l’aumento della capacità vaccinale e incrementare i numeri, Asst Valtellina e Alto Lario e Ats Montagna hanno potenziato i diversi centri aumentando le postazioni con medico e infermiere e allungando gli orari di apertura. I centri vaccinali della provincia di Sondrio sono operativi sette giorni su sette, festivi compresi, e anche domani, 1° maggio, accoglieranno gli utenti che si sono prenotati.

Nonostante i buoni risultati in provincia di Sondrio, il nostro territorio sta perdendo ancora posizioni rispetto alle altre province regionali. Secondi per percentuale di copertura fino a qualche giorno fa, ora con il 27,63% di prime dosi somministrate rispetto alla “popolazione target” siamo slittati al quinto posto in Lombardia dietro a Cremona (31,61%), Lecco (28,61%), Pavia (28,26%) e Bergamo (28,01%).

Intanto, arriveranno a destinazione oggi i furgoni del corriere di Poste Italiane, Sda, per la consegna presso l’ospedale civile di Sondrio di 6.800 dosi di vaccino di cui 5.800 dosi di AstraZeneca e 1.000 di Moderna.

In giornata alcuni mezzi speciali, attrezzati con celle frigorifere, prenderanno in carico i vaccini a Piacenza e proseguiranno il loro viaggio, per raggiungere la loro destinazione finale a Sondrio.

In totale il corriere Sda in collaborazione con l’Esercito italiano consegnerà in Lombardia 384.900 dosi di cui 315.300 dosi di vaccini AstraZeneca, 42.900 dosi di Moderna e 26.700 dosi di Johnson&Johnson.

Il commento

«La campagna vaccinale sta andando decisamente bene - ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, intervistata da Telelombardia. - Siamo a 3 milioni e 200mila dosi. Gli 80enni sono un milione e 200mila vaccinati con una percentuale del 98%, gli over 70 sono più di 600mila con una percentuale del 78%. E siamo anche a una buona percentuale dei 60enni con più di 300mila».

«Stiamo proseguendo, abbiamo avuto una forte accelerazione, quindi se ci verranno date le dosi dall’Europa, noi confermiamo che entro l’estate tutti i cittadini lombardi saranno vaccinati almeno con una dose» ha aggiunto.

Ancora da fissare la data per le vaccinazioni ai 50-59enni («Io preferisco fare gli annunci quando sono certa», ha detto), mentre per le Rsa «come Regione Lombardia abbiamo portato una proposta alla Conferenza Stato-Regioni e la proposta è stata accolta».

«Stiamo lavorando a un tavolo insieme ad altre Regioni - ha detto in conclusione- e anche questo è un punto che abbiamo all’ordine del giorno con gli assessori alla Salute nella riunione che si terrà martedì».


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