Vaccini a scuola, adesione al 95%  Il provveditore: «Fatelo tutti»
Ci si prepara al ritorno a scuola

Vaccini a scuola, adesione al 95%

Il provveditore: «Fatelo tutti»

Molinari invita quel centinaio di persone ancora non vaccinate a sottoporsi alla vaccinazione

Non tutti gli insegnanti di Valtellina e Valchiavenna ha detto sì ad AstraZeneca, «ma se davvero potete, cercate di vaccinarvi». È l’appello lanciato dall’Ufficio scolastico territoriale di Sondrio (Ust). Dal suo dirigente Fabio Molinari, che interviene sulla tornata di vaccinazioni che ha appena coinvolto presidi, insegnanti, personale amministrativo, collaboratori sul nostro territorio.

«Ho appreso che c’è stata davvero una grande adesione da parte del personale della scuola in provincia di Sondrio». Ad oggi circa il 95%. «Anzi - rimarca la massima autorità scolastica - questa provincia grazie alla sinergia tra Asst Valtellina Alto Lario, Ats della montagna e Ust è riuscita in 15 giorni a completare le vaccinazioni. Credo sia un dato molto importante». Valtellina e Valchiavenna, rispetto al resto della Lombardia, hanno giocato d’anticipo. Hanno iniziato venerdì 5 marzo, mentre in regione la campagna è cominciata l’8. Inoltre il sistema di prenotazione in provincia, in virtù di questa organizzazione tra i tre partner, si è staccata dal sistema regionale, che ha causato non pochi problemi in altre realtà.

«Anche io mi sono vaccinato quando sono stato chiamato – prosegue Molinari - Anche io avevo sentito quello che tutti dicevano rispetto ad AstraZeneca». Quello stop prudenziale, fonte di preoccupazione per tutta Italia e non solo. Anche per altri paesi europei.

«Ma d’altronde sono fiducioso nella scienza. Sono fiducioso nella medicina e quindi credo, che al di là di tutto, di qualche reazione infausta che è tutta da dimostrare nel suo legame col vaccino, sia fondamentale per noi e per gli altri riuscire a vaccinarci». Consapevole del fatto che l’adesione sia volontaria, Molinari ricorda che «è un atto di attenzione verso di noi e di generosità verso tutti quelli che ci circondano». Motivo per cui invita chi non l’avesse ancora fatto a farsi avanti. Anche alla luce della possibilità concreta che dopo le vacanze di Pasqua si possa ritornare a fare lezione in presenza.

«So che c’è ancora occasione di farlo in questi giorni. Quindi io davvero invito il personale della scuola - ribadisce Molinari - ad approfittare di questa occasione per fare davvero fino in fondo un servizio a se stessi e alla collettività». Non ha dubbi Molinari, lo rifarebbe anche domani: «Ho fatto il vaccino, lo ripeto. Ma se oggi, con tutto quello che si è detto e scritto, si ripartisse da zero, lo rifarei nuovamente perché prevale davvero in questa fase l’interesse per la mia salute e per quella delle persone che mi stanno vicine».

Secondo i dati che l’Ust aveva comunicato la scorsa settimana interessate dalla campagna vaccinale erano 4.600 persone. Di queste 4.300 erano già state vaccinate entro lo scorso weekend. Un altro centinaio l’ha fatto questo fine settimana: quindi 4.400 su 4.600. All’appello ne mancano 200 circa. C’è però da fare un distinguo: 100 non hanno potuto fare AstraZeneca per problemi personali, ad esempio legati a particolari patologie. Quindi aspetteranno un altro vaccino. Mentre un centinaio avrebbero preferito dire di no.


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