Vaccinazioni, si va avanti   con qualche intoppo (e coda)
Le code nel primo pomeriggio di ieri in via Tirano (Foto by immagine da tsn)

Vaccinazioni, si va avanti

con qualche intoppo (e coda)

Attese molto lunghe nel primo pomeriggio all’hub di via Tirano, non si capisce esattamente perché. «Ero prenotata per le 12.50 e sono entrata solo alle 14» - «Occorre rispettare l’orario di prenotazione»

La macchina delle vaccinazioni marcia a velocità sostenuta in provincia di Sondrio, tant’è che, nella giornata di lunedì, si è arrivati a 2.288 somministrazioni, per un totale di 88.854 dosi inoculate, di cui 62.603 prime dosi, pari al 40,68% degli aventi diritto, anche se, una qualche messa a punto, a livello organizzativo, si impone.

E questo perché, ieri, ma non è la prima volta, all’esterno del centro vaccinale di via Tirano, alla palestra del De Simoni-Quadrio, di Sondrio, intorno alle 14, si è generata una discreta coda con inevitabile pericolo assembramento.

«Io dovevo essere vaccinata alle 12.50 e, alla fine, sono entrata alle 14 - racconta una pensionata, di Sondrio -. Non è per l’attesa in se, in quanto, essendo pensionata, non ho incombenze particolari da svolgere, però, spiacevole è aspettare solo per il fatto che, altri, più furbi, passano avanti. Perché, alla fine, questo succede. Da quanto ho capito, al mattino, intorno alle 9-10, sono giunte persone prenotate più tardi e sono entrate alla chetichella. E nessuno deve aver detto loro niente. Ma, dico, non chiedono l’orario di prenotazione? No, che non viene chiesto. L’hanno chiesto dopo, a frittata fatta, a me e alla mia amica che era prenotata un’ora prima di me».

Con ogni probabilità, gli addetti all’accoglienza danno per scontato un rispetto degli orari e delle regole che non è, proprio, di tutti. Per cui occorrerà prendere le misure e, in qualche modo, parare i colpi. Anche se, per amore di verità, al polo vaccinale di Chiavenna, abbiamo notato noi stessi essere chiesto, l’orario di prenotazione.

Lo stesso Paolo Galenda, coordinatore del Centro di riferimento territoriale Sondrio 4, della Valmalenco, in servizio al centro in mattinata, è rimasto stupito della tanta ressa all’esterno.

«Quando ho finito il turno, alle 14 - dice -, mi sono stupito nel vedere tante persone all’esterno. E non so capacitarmi di come sia successo. Io ho visto 70 persone in sei ore e ricordo che, alle 10.30, ho visto persone prenotate per le 10.30. Poi, alle 14, ho realizzato che avevamo due ore di ritardo e fuori c’era colonna... E non è che ci sono stati intoppi, particolari, almeno che io abbia potuto ravvisare. So di aver chiesto di riprogrammare, su 70, quattro persone, perché avevano un quadro clinico particolare e verranno richiamate per essere sottoposte ad altro vaccino».

Secondo Bruno Glaviano, coordinatore del Centro di riferimento territoriale di Sondrio 3, zona di Chiuro-Tresivio, e che, pure, effettua turni al polo vaccinale «alle volte si generano, magari, dei gap organizzativi, nel senso che possono esserci più medici che infermieri - dice -. Ad esempio, mercoledì scorso, eravamo sette medici e molti meno infermieri, per cui, dopo l’anamnesi, si generava coda per la somministrazioni, allora, due medici si sono dedicati all’inoculazione del vaccino, e, a quel punto, siamo andati in pari. Però, il più delle volte, si va via spediti, senza code. Basti dire che 440 vaccini abbiamo somministrato, pochi giorni fa, in una sola tornata».

Insomma, quale sia l’intoppo organizzativo, non è dato, precisamente, sapere, ma il punto nodale «è il rispetto dell’orario di prenotazione - fanno sapere da Asst Valtellina e Alto Lario - non facciamo che ripeterlo».


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