Vaccinazioni over 80 al via  a Sondrio, Chiavenna e Morbegno   Primi 144 anziani al Policampus

Vaccinazioni over 80 al via

a Sondrio, Chiavenna e Morbegno

Primi 144 anziani al Policampus

Over 80 Si calcola un ritmo di 18 pazienti all’ora

Ci sono state 7mila adesioni su 20mila aventi diritto

Su 20.306 anziani, over 80, che hanno diritto alla vaccinazione anti Covid sul territorio dell’Ats della Montagna, sono 7.739 quelli che hanno già presentato la preadesione e, di questi, 5.303 lo hanno fatto attraverso il portale regionale vaccinazionecovid.servizirl.it, 2.268 tramite le farmacie e 168, pochissimi, attraverso i medici di medicina generale.

Questo il totale dell’Ats; nella sola provincia di Sondrio gli anziani cui è destinata la vaccinazione sono 13.819. Di questi, una prima tranche, si parla di 144 persone, 18 all’ora, per otto ore complessive, verranno vaccinati, già oggi, nel polo allestito nella sala convegni del Policampus di Sondrio, alla presenza di solo personale di Asst Valtellina e Alto Lario, con appuntamenti giò assunti anche domani e dopodomani.

Oggi si parte anche negli ospedali di Chiavenna e Morbegno. Il punto vaccinale di Sondalo, allestito al Morelli, sarà operativo, da domani.

Dopodiché, da lunedì prossimo, 22 febbraio, entreranno in scena anche i medici di medicina generale che hanno aderito alla campagna e che procederanno, alla vaccinazione, nei centri allestiti a Bormio, al Punto di primo intervento di Areu, a Tirano, al piano terra di Palazzo Foppoli, a Villa di Tirano, presso il Polifunzionale, a Berbenno, al teatro Quattro Torri, a Dubino, alla casa di riposo Madonna del Lavoro, e, a partire dal mese prossimo, anche a Livigno, e a Chiesa in Valmalenco, al distretto sanitario di piazzetta Roma.

Come già annunciato, ad essere vaccinate per prime saranno le persone più anziane, i centenari e ultracentenari, gli ultranovantenni, gli ultra 85enni e, infine, gli ultra 80enni. E tutti coloro che non sono allettati o nell’impossibilità di raggiungere il centro vaccinale, saranno invitati a farlo, facendosi accompagnare da un famigliare o attivando il trasporto sanitario apposito. Già, in alcuni casi, per i grandi anziani, è stato chiesto supporto al personale delle “Croci”. .


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