Vaccinazioni, campagna partita:   ci sono 5.500 dosi per i sanitari
L’ospedale di Sondrio

Vaccinazioni, campagna partita:

ci sono 5.500 dosi per i sanitari

Ieri alle 14 ha preso il via la campagna vaccinale anti Covid in Asst Valtellina e Alto Lario

Ieri alle 14 ha preso il via la campagna vaccinale anti Covid in Asst Valtellina e Alto Lario. È iniziata a Sondrio, e proseguirà per tutta la settimana e per quella successiva.

Giovedì, venerdì e sabato, coinvolgerà anche gli operatori sanitari del Morelli di Sondalo e, da lunedì 11 si procederà anche con Chiavenna, dove, considerato il numero ridotto di dipendenti, si prevede di concludere entro metà settimana.

Nel giro di due settimane, quindi, si prevede di somministrare la prima dose di vaccino Pfizer a tutti gli operatori sanitari di Asst Valtellina e Alto Lario, per la precisione dei suoi centri hub di Sondrio, Sondalo e Chiavenna, fermo restando che, dopo 21 giorni, occorre procedere con la seconda dose di richiamo e, solo una volta trascorsa una settimana da quest’ultima, il vaccino diviene efficace contro il Covid.

Pari a 3.500 le dosi di vaccino che Asst Valtellina e Alto Lario ha in casa dal 30 dicembre scorso, conservate a temperature inferiori ai 70° in appositi frigo, ed altre 2.000 sono attese per oggi. Per cui ci sono tutti i presupposti per poter partire, con la campagna vaccinale, a tambur battente, fermo restando che, dopo aver assicurato il vaccino agli operatori sanitari dei centri hub, si procederà con gli operatori dei presidi territoriali non hub, come Morbegno, le sedi distrettuali, l’Ats della Montagna. Fermo restando che, nella farmacia dell’ospedale di Sondrio, sono conservate anche le dosi per l’ospedale di Gravedona, pronte per essere consegnate non appena partirà la campagna e per i loro operatori sanitari.

Ad essere vaccinati, saranno anche i medici di medicina generale e i pediatri di famiglia che ne hanno fatto richiesta e, l’intenzione, da parte di Asst, in collaborazione con Ats, è di organizzare una giornata ad hoc, presumibilmente il sabato, così da convocarli in una giornata in cui i gli ambulatori sono chiusi.

Fermento anche nelle case di riposo della nostra provincia, 21 in tutto, dove, pure, nei prossimi giorni, anche se non nell’immediato, partirà la campagna vaccinale, sia destinata agli ospiti, sia agli operatori sanitari e non sanitari. In questo caso, infatti, il vaccino è esteso anche ad altre categorie di operatori, compresi gli amministrativi.

L’intento è quello di salvaguardare il più possibile gli ospiti anziani, particolarmente fragili, e, quindi, vaccinare quante più persone possibili entrano in contatto con loro, anche se ricoprono mansioni d’ufficio. Ad aderire alla campagna, pressoché il 100% degli ospiti, si parla di almeno 1380 persone, e fra l’80 e il 90% degli operatori.


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